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24 December, 2016

AUGURI FNC
di - FNC


Cari amici,

siamo oramai a poche ore dal Natale 2016 e stiamo già fremendo per la nascita di Gesù. Una nascita che oggi acquista ancora più senso in un mondo che fabbrica bimbi in provetta senza genitori naturali, senza radici e senza una discendenza che costituisce l'unico riferimento vero e reale nella vita di ciascuno di noi. Cristo nasce in una famiglia, mentre la nostra società prova a distruggere quest'unico rifugio che ci protegge e difende durante le condizioni avverse. Tempo dunque di bilanci, poiché sta finendo l'anno: uno dei più brutti che l'Italia repubblicana ricordi. Il 1970 e il '74 segnarono il divorzio con approvazione della legge e la conferma referendaria. Seguirono il'78 e l'81 con gli analoghi passaggi per l'approvazione dell'aborto. La deriva mortifera sembrava essersi arrestata ma è ripresa violenta in questi ultimi anni con il riconoscimento delle unioni di fatto (anche omosessuali), il divorzio veloce, l'attribuzione del cognome materno (ora al Senato) e tanti disegni di legge volti a sdoganare eugenetica, eutanasia, uso delle droghe leggere, adozioni da parte di coppie omosessuali e via discorrendo.
Sembra non esserci fine alla creatività del male, ma la speranza non ci deve abbandonare poiché la vittoria finale è del creatore come ci è stato promesso. E allora cosa dobbiamo fare? Vegliare per vigilare e testimoniare la nostra fede attraverso la speranza. Ma cosa significa questo tradotto in parole pratiche? Uscire dalla cerchia della nostra famiglia e aprirci agli altri, anche attraverso la nostra parrocchia, le associazioni culturali che ci propongono di approfondire temi sociali scottanti, le iniziative politiche come i Family-Day, le testimonianze nei corsi di preparazione al matrimonio e via discorrendo.
Pochi giorni fa siamo stati invitati con il vicepresidente Gianni Archetti a portare la testimonianza della nostra associazione a Porto San Giorgio nelle Marche. Abbiamo assistito a uno spettacolo indimenticabile vedendo recitare il rosario a una cinquantina di bambini che, corona alla mano, facevano a gara a declamare l'Ave Maria. Dietro di loro c'erano i genitori (mamme soprattutto) cioè proprio quelle famiglie che il pensiero dominante vorrebbe far scomparire per manipolare gli individui fin da piccoli.
Se il 2016 si chiude con tanta amarezza, il 2017 si apre con la speranza e la gioia per la ricorrenza del centenario di Fatima che servirà a proteggerci nel difendere e promuovere la famiglia nella società. Gli appuntamenti saranno numerosi e dovremo lasciarci coinvolgere.
A tutti voi chiedo di rinnovare la quota associativa e di aderire alle nostre proposte seguendo il sito con i suoi aggiornamenti o suggerendo iniziative nuove.
L'augurio a tutte le vostre famiglie di un Santo Natale che ci prepari a un 2017 ricco di Fede, Speranza e Carità nell'unità della nostra Santa Chiesa.
Buona e Santa Famiglia a tutti per il prossimo 2017.

Il presidente FNC
Vittorio Lodolo D'Oria


13 September, 2016

FNC E IL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI A MASSA
di - FNC


VENERDI 16 SETTEMBRE, ORE 21
AUDITORIUM DELLA PARROCCHIA S. PIO X
VIA ROSSELLI - MASSA





13 June, 2016

MANIFESTO PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
di -


L’associazione famiglie numerose cattoliche aderisce all’ iniziativa promossa dal Comitato difendiamo i nostri figli e sarà presente alla manifestazione a Roma il 25/06/16
presidente FNC
Vittorio Lodolo D’Oria

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore delle manifestazioni di piazza San Giovanni e del Circo Massimo, nelle quali, il 20 giugno e il 30 gennaio, centinaia di migliaia di famiglie hanno detto STOP GENDER nelle scuole,
CONSIDERATO

che il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, al lavoro nel tavolo tecnico che emanerà le Linee Guida sul comma 16 della Legge n. 107/2015, non ha dato alcun riscontro alle proposte elaborate da esperti in collaborazione con il Comitato DNF ed inviate insieme alle segnalazioni di aspetti critici, per i quali la nobile lotta alle discriminazioni e l'educazione alla parità dei sessi rischiano gravemente di essere strumentalizzate e veicolare l'ideologia Gender nelle scuole;
che il linguaggio ambiguo e strumentalizzabile, con cui diversi documenti ministeriali e molti progetti didattici sui temi in questione si esprimono, impne una netta presa di posizione delle Istituzioni

CHIEDE
che il MIUR si pronunci formalmente in favore della libertà educativa delle famiglie, ufficializzando alcune posizioni chiare a garanzia di tale tutela:
1) VALIDITÀ DEL CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO da richiedere ai genitori su tutte le attività extracurriculari che attengono a temi educativi sensibili e divisivi tra le famiglie (relativi alla sfera etica,
affettiva e religiosa) e alle attività normate dal comma 16, Legge n. 107/2015 -in coerenza con quanto garantito nella Nota Prot. AOODGSIP n.4321 del 6/07/201 -anche per la quota parte facoltativa che la scuola intende proporre in orario scolastico, a salvaguardia della libertà di educazione dei genitori.
Le proposte di natura extracurricolare legate alle tematiche del comma 16, Legge n. 107/2015 siano spiegate dettagliatamente, per consentire alle famiglie una corretta comprensione dei progetti offerti e l'espressione di un assenso pienamente consapevole.
2) ESONERO DA PROGETTI DIDATTICI E PERCORSI EDUCATIVI NON CONDIVISI, in caso di mancato assenso delle famiglie.
3) GARANZIA DI ATTIVITÀ ALTERNATIVE per coloro che non parteciperanno a tali iniziative, onde evitare assenze ingiustificate che si porrebbero in contrasto con il diritto allo studio.
4) IMPEGNO delle scuole e dell'Amministrazione scolastica, ad ogni livello, di estendere la collaborazione con tutte le associazioni di genitori, senza privilegi o discriminazioni, nel progettare iniziative di educazione alla parità tra i sessi e relative a tutte le tematiche in attuazione del comma 16, Legge n. 107/2015.
CHIEDE
che nel testo delle suddette Linee guida in elaborazione:
-si leghi il concetto di genere a quello di sesso (peraltro utilizzato nella stessa Costituzione, art.3), onde evitare le derive ideologiche che hanno portato alla moltiplicazione scriteriata di infinite, presunte “identità di genere”;
-si richiami espressamente la Circolare del 15 settembre 2015, Prot. AOODPIT n.1972, ove afferma “che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né 'ideologie gender' né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.
INVITA
tutte le associazioni, i comitati di genitori, le realtà educative del Paese a sottoscrivere tale manifesto, perché con una significativa protesta pubblica presso il MIUR venga ribadito il primato educativo dei genitori, riconosciuto dall’ art. 30 della Costituzione e dall’ art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
aderisci e sostieni il MANIFESTO PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
diffondi e condividi per dire
Invia una mail con l’adesione della tua associazione a scuola@difendiamoinostrifigli.it
Roma, 4 giugno 2016 Comitato Difendiamo i Nostri Figli


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