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13 June, 2016

MANIFESTO PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
di -


L’associazione famiglie numerose cattoliche aderisce all’ iniziativa promossa dal Comitato difendiamo i nostri figli e sarà presente alla manifestazione a Roma il 25/06/16
presidente FNC
Vittorio Lodolo D’Oria

Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore delle manifestazioni di piazza San Giovanni e del Circo Massimo, nelle quali, il 20 giugno e il 30 gennaio, centinaia di migliaia di famiglie hanno detto STOP GENDER nelle scuole,
CONSIDERATO

che il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, al lavoro nel tavolo tecnico che emanerà le Linee Guida sul comma 16 della Legge n. 107/2015, non ha dato alcun riscontro alle proposte elaborate da esperti in collaborazione con il Comitato DNF ed inviate insieme alle segnalazioni di aspetti critici, per i quali la nobile lotta alle discriminazioni e l'educazione alla parità dei sessi rischiano gravemente di essere strumentalizzate e veicolare l'ideologia Gender nelle scuole;
che il linguaggio ambiguo e strumentalizzabile, con cui diversi documenti ministeriali e molti progetti didattici sui temi in questione si esprimono, impne una netta presa di posizione delle Istituzioni

CHIEDE
che il MIUR si pronunci formalmente in favore della libertà educativa delle famiglie, ufficializzando alcune posizioni chiare a garanzia di tale tutela:
1) VALIDITÀ DEL CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO da richiedere ai genitori su tutte le attività extracurriculari che attengono a temi educativi sensibili e divisivi tra le famiglie (relativi alla sfera etica,
affettiva e religiosa) e alle attività normate dal comma 16, Legge n. 107/2015 -in coerenza con quanto garantito nella Nota Prot. AOODGSIP n.4321 del 6/07/201 -anche per la quota parte facoltativa che la scuola intende proporre in orario scolastico, a salvaguardia della libertà di educazione dei genitori.
Le proposte di natura extracurricolare legate alle tematiche del comma 16, Legge n. 107/2015 siano spiegate dettagliatamente, per consentire alle famiglie una corretta comprensione dei progetti offerti e l'espressione di un assenso pienamente consapevole.
2) ESONERO DA PROGETTI DIDATTICI E PERCORSI EDUCATIVI NON CONDIVISI, in caso di mancato assenso delle famiglie.
3) GARANZIA DI ATTIVITÀ ALTERNATIVE per coloro che non parteciperanno a tali iniziative, onde evitare assenze ingiustificate che si porrebbero in contrasto con il diritto allo studio.
4) IMPEGNO delle scuole e dell'Amministrazione scolastica, ad ogni livello, di estendere la collaborazione con tutte le associazioni di genitori, senza privilegi o discriminazioni, nel progettare iniziative di educazione alla parità tra i sessi e relative a tutte le tematiche in attuazione del comma 16, Legge n. 107/2015.
CHIEDE
che nel testo delle suddette Linee guida in elaborazione:
-si leghi il concetto di genere a quello di sesso (peraltro utilizzato nella stessa Costituzione, art.3), onde evitare le derive ideologiche che hanno portato alla moltiplicazione scriteriata di infinite, presunte “identità di genere”;
-si richiami espressamente la Circolare del 15 settembre 2015, Prot. AOODPIT n.1972, ove afferma “che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né 'ideologie gender' né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.
INVITA
tutte le associazioni, i comitati di genitori, le realtà educative del Paese a sottoscrivere tale manifesto, perché con una significativa protesta pubblica presso il MIUR venga ribadito il primato educativo dei genitori, riconosciuto dall’ art. 30 della Costituzione e dall’ art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
aderisci e sostieni il MANIFESTO PER LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
diffondi e condividi per dire
Invia una mail con l’adesione della tua associazione a scuola@difendiamoinostrifigli.it
Roma, 4 giugno 2016 Comitato Difendiamo i Nostri Figli

23 April, 2016

Il nuovo presidente FNC si presenta agli associati
di - FNC


Entriamo oramai nel 9° anno di vita e attività della nostra associazione e dobbiamo esserne più che mai onorati, non tanto per quanto abbiamo fatto finora, ma per quanto ci resta da fare. Ci corre innanzitutto l’obbligo di ringraziare Gianni e Cristina Archetti che, nelle vesti di presidenti, hanno guidato FNC con dedizione e sacrificio in questi anni travagliati. Hanno mantenuto la barra a dritta sui “Principi non modificabili”, rifiutandosi di cedere al canto delle sirene che imponevano una deriva verso i beni materiali di cui certamente necessitano le famiglie. Anche per il futuro non si prevede un cambio di rotta, riservando i nostri sforzi a tutelare quei valori che costituiscono l’essenza dell’uomo prima ancora del pane che lo nutre.
Tra due anni assisteremo alla ricorrenza del famigerato 1968 che ha segnato in modo nefasto la società. Furono contestualmente aggredite le due agenzie educative per eccellenza, la famiglia e la scuola, addirittura mettendo l’una contro l’altra. Nella scuola il ’68 si rivelò essere la Rivoluzione cinese in salsa occidentale, mentre nella famiglia annullò il potere patriarcale prima, e genitoriale poi, all’insegna dello slogan “Vietato vietare”. Il livellamento del sistema fu assoluto, cancellando cattedra e pedana ai docenti nella scuola ed equiparando i ruoli di figli e genitori, rendendoli solamente “amici” alla stregua di semplici coetanei. Le generazioni che oggi ne sono derivate sono fragili e insicure con idee confuse ma spesso arroganti.
Dopo il ’68 vennero il divorzio nel ’70 e l’aborto nel ’78, che andavano a intaccare la struttura a croce della famiglia (asse verticale costituito dalle generazioni e asse orizzontale costituito dai generi maschile e femminile). Se l’aborto è servito alla generazione adulta come strumento per disfarsi di figli indesiderati, l’eutanasia ora in discussione alla Camera garantirà domani la possibilità di disfarsi dell’anziano o del disabile. Ma la corsa verso l’autodistruzione non si ferma qui: sono state approvate le leggi sul doppio cognome (mancava proprio un’altra questione per far litigare i coniugi) e il divorzio express che già stiamo trasformando in divorzio lampo. Sono seguiti il riconoscimento delle unioni civili e di quelle omosessuali che pretendono di essere equiparate al matrimonio. Tutte operazioni per giunta capitanate da politici democristiani, sedicenti cattolici, di vecchia e nuova generazione: Colombo, Leone, Andreotti, Prodi, Bindi, Renzi e via discorrendo.
Ma se tutto questo è stato possibile, lo dobbiamo anche alla maggioranza silenziosa che ha assistito con indifferenza a questa deriva, innescata da uno sparuto gruppo di “radicali liberisti” fiancheggiato da lobby gay, logge massoniche e gruppi industriali multinazionali. In tutto ciò FNC si assegna il ruolo evangelico di “lievito nella massa” e di “sale della terra”. Siamo e restiamo deboli e pochi per non abdicare a questo ruolo, ma fortemente consapevoli di non poterci tirare indietro, soprattutto per quel “Non Praevalebunt” che ci è stato promesso.
FNC cercherà di ricostruire quell’alleanza genitori-insegnanti che è stata distrutta nel già evocato ’68. Spiegheremo agli adulti che solo tutelando la salute e l’autorità dei docenti potremo avere una buona educazione e istruzione per i nostri ragazzi e agli insegnanti faremo capire che riuscire nel difficile compito di formare le future generazione è possibile solo operando congiuntamente.
23 Aprile 2016
Vittorio Lodolo D’Oria

10 April, 2016

Relazione del presidente all’assemblea FNC 2016
di - FNC


Relazione Assemblea 2016
Relazione di fine mandato del Presidente, Gianni e Cristina Archetti


In questi otto anni dalla nascita della nostra associazione nella società è avvenuto un cambiamento epocale riguardo alla famiglia: sembra che realmente siano passate dieci generazioni. La società non riconosce più la famiglia come collante sociale arrivando a regalare “diritti” inesistenti, utili solamente a soddisfare qualsiasi pulsione fantasiosa o desideri egoistici di ciascun individuo. Presto, purtroppo, arriveremo inevitabilmente ad accettare anche i rapporti sessuali con minori “naturalmente” consenzienti in virtù del fatto che è sufficiente che si vogliano bene Il “politicamente corretto” sta generando in ogni campo assurdità inaccettabili. Credo che tutto questo tragga origine da quanto raccontato nel libro della Genesi. Satana dice a Eva: “Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male.” E lei, pensando che essere come Dio non è male, ne mangia. Sappiamo come finì la “storia” e oggi rischiamo lo stesso epilogo. Si è voluto cancellare la verità e rendere tutto relativo (vedi la relazione ai soci “la verità” 2014).
Credo che la nascita di FNC sia stata lungimirante perché mirava alla formazione di un’associazione che, per la prima volta, non mirava a tutelare gli interessi economici degli iscritti ma unicamente a difendere i principi non negoziabili. Temevamo già allora quello che è realmente accaduto oggi con le coppie di fatto, il Gender, le adozioni per gli omosessuali e via dicendo.
È evidente che ormai da molti anni nella nostra società il desiderio di creare una famiglia numerosa non discende dal voler essere tanti e quindi più forti, o per avere più braccia per lavorare la terra o faticare in fabbrica (proletariato). Molti anni fa queste cose erano giustificabili ma questa scelta si è modificata negli anni fino ai giorni nostri diventando quasi esclusivamente una scelta di fede. Nella società odierna avere dei figli non è visto più come una ricchezza ma come un problema (ed economicamente lo è diventato per le sciagurate politiche contro la famiglia). Per questo FNC ha creduto che le famiglie numerose superstiti (è il caso di dirlo) fossero pronte a muoversi contro certe ideologie che minavano lo stesso concetto di famiglia: si sarebbero battute per la difesa della famiglia da attacchi ideologici contro di essa, sperando contro ogni speranza.
La famiglia numerosa cattolica, cioè aperta universalmente alla vita, può diventare quel baluardo contro l’egoismo della nostra società, testimoniando che ci sono dei valori da tutelare che prevalgono sugli interessi economici.
Ultimamente sono nate altre associazioni e movimenti, in particolare cito il movimento “Salviamo i nostri figli”, che ha la nostra stima e il nostro pieno appoggio perché condivide e difende i nostri medesimi valori.
Purtroppo, o forse volutamente, non tutti hanno capito il perché della nascita di FNC. Anche da parte ecclesiale abbiamo dovuto amaramente registrare ostacoli e incomprensioni. Forse abbiamo anticipato troppo i tempi e ce ne scusiamo ma il tempo, che è galantuomo, ci ha dato (ahimè) ragione: era necessario che qualche associazione, ignorando gli interessi materiali ed economici, si battesse per salvaguardare i valori della famiglia.

Cosa ha fatto FNC?
Quante cose abbiamo fatto in questi anni. Quanti convegni e quanti inviti a conferenze per parlare della famiglia. Faccio un piccolo cenno per ricordare alcuni dei più significativi eventi.
Siamo stati chiamati a testimoniare il valore della famiglia e della vita nel duomo di Lamezia Terme alla presenza del vescovo.
Abbiamo parlato all’Università del Sacro Cuore di Roma con S. Em. Card. Elio Sgreccia al convegno “Educare alla pienezza della vita”.
Siamo oggi accreditati al Pontificio consiglio per la famiglia da S.E. Mons. Vincenzo Paglia.
Siamo stati invitati dallo stesso Mons. Paglia alla giornata della famiglia in San. Pietro con Papa Francesco.
Abbiamo partecipato a tutti i Family Day.
Un nostro Socio è presidente del Forum delle associazioni familiari del Veneto.
Siamo presenti in vari forum regionali.
Partecipiamo a Milano alle dimostrazioni davanti alla Clinica Mangiagalli contro l’aborto.
Convegni e inviti da parte di varie associazioni a Roma, Firenze, Milano, Torino, Brescia.
Abbiamo organizzato il primo convegno in Lombardia contro il Gender curato dal nostro vicepresidente Vittorio Lodolo D’oria nel palazzo della provincia di Milano.
Siamo intervenuti insieme ai Giuristi Cattolici contro l’UNAR per bloccare la diffusione di opuscoli relativi al gender nelle scuole, cosa per altro riuscita. Questa vittoria la definirei la più importante tra tutte le cose che abbiamo fatto. Se anche fosse stata l’unica cosa che FNC avesse fatto, sarebbe valsa la pena di esistere.

Anche se quello che è veramente importante non è quello che abbiamo fatto ma quello che ancora dovremo fare per la difesa della famiglia.


La politica e FNC
Nella attuale situazione politica italiana non è facile identificare un partito che rappresenti i valori familiari. Purtroppo i partiti sono capaci da un giorno all’altro di cambiare opinione a secondo della convenienza e sappiano tutti che la convenienza è riferita ai voti, neppure interessa loro se quello che stanno portando avanti sia giusto o sbagliato ma il loro pensiero è solamente legato ai voti.
Credo che sia giunta l’ora di cambiare tutta la politica italiana e soprattutto il modo in cui vengono eletti i politici. Speriamo che ci siano persone che anche contro il volere del loro partito non abbiano paura di manifestare apertamente la loro fede cristiana.
FNC crede che sia necessario che al più presto venga costituita una nuova forza politica con persone che vengano preferibilmente non da esperienze politiche ma associative, questo perché quello che deve muovere i futuri politici non deve essere un interesse economico, di potere ma un vero interesse sociale manifestato in precedenza nell’associazione di appartenenza.


Cosa deve ancora fare FNC?
Certamente spetterà al nuovo consiglio dettare le nuove linee per FNC, credo che in ogni caso la nostra associazione dovrà spendersi in primo luogo nella difesa dei valori familiari, per difesa dei nostri figli contro le ideologie e la difesa del matrimonio come immagine di Dio.
Auguro al Consiglio Direttivo e al Presidente che verranno oggi eletti dall’assemblea il più sincero e caloroso buon lavoro.



Milano 09/04/16

Gianni e Cristina Archetti
Presidente uscente FNC


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