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08 May, 2017

Francesco agli sposi: “Dite ai giovani che è bella la vita nel matrimonio cristiano!”
di -


Il Papa ha anche chiesto agli sposi di ispirarsi a San Marco per cogliere “l’importanza della preghiera nel percorso matrimoniale”

“Dite ai giovani che è bella, è bella la vita nel matrimonio cristiano!”. Così Papa Francesco oggi, 26 aprile 2017, nel corso dell’Udienza generale, nel salutare le coppie dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo presenti in Piazza San Pietro che ricordano il cinquantesimo anniversario di matrimonio.
Oltre ad aver invitato le coppie a cogliere l’occasione dell’anniversario per ricordare “i sacramenti ricevuti, segni efficaci della grazia di Dio nella nostra vita”, il Pontefice ha quindi affidato loro anche il compito di essere apostoli della vita matrimoniale presso i giovani.
Il Vescovo di Roma ha poi ricordato che ieri, 25 aprile, si è celebrata la festa di San Marco Evangelista. “Il suo discepolato al seguito di San Paolo – ha detto – sia di esempio a voi, cari giovani, per mettersi alla sequela del Salvatore; la sua intercessione sostenga voi, cari ammalati, nella difficoltà e nella prova della malattia; e il suo Vangelo breve ed incisivo ricordi a voi, cari sposi novelli, “l’importanza della preghiera nel percorso matrimoniale che avete intrapreso”.



09 April, 2017

Incontro giovani con i giovani relatore Vittorio Lodolo D oria
di - FNC


il giorno 20/21-Maggio 2017 ci sarà a Fobello (a 18 km da Varallo) l'incontro voluto dal responsabile FNC del Piemonte Ghrardo Fiume dal tema "Educazione alla responsabilità"
.

20-21 maggio 2017
Giovani al Sacro Monte di Varallo
Incontro organizzato dai giovani per i giovani

In trasferta a Fobello

Sabato 20 maggio
ore 9,30: ritrovo a Fobello (caratteristico paese valsesiano a 18 km da Varallo) e qui tornei di calcio, pallavolo e altri giochi; concorso fotografico sul tema “Attenzione ai particolari” e a seguire pranzo.
- ore 15,00: chiacchierata coi giovani sul tema “Educazione alla responsabilità”: saranno nostri ospiti Vittorio Lodolo D’Oria, medico e presidente dell’Associazione Famiglie Numerose Cattoliche e Andrea Mariotto, presidente della Scuola di Cultura Cattolica di Bassano del Grappa;
- ore 20,45: momento di Adorazione Eucaristica e poi serata assieme. Possibilità di pernottamento presso Casa Tabor della frazione Belvedere di Fobello.
Domenica 21 maggio
- ore 9,00: gita in montagna con S. Messa in vetta animata con canti e musica; ritorno a Fobello nel primo pomeriggio, premiazione dei vincitori del concorso fotografico e rientro a Varallo entro le 16,30.
Altre informazioni
Costo del weekend: € 10 per il pernottamento. Munirsi di sacco a pelo o lenzuola, abbigliamento adatto per la gita e macchina fotografica. Inoltre se suoni non dimenticare lo strumento.
Ti aspettiamo!

Pre qualsiasi altra informazione tel. 3389260628

giovanialsacromonte@gmail.com




05 April, 2017

Vestizione di Elisabetta a S. Vincenzo al Volturno
di - FNC


L'11 febbraio dello scorso anno Elisabetta, la nostra ottava figlia, era entrata come postulante nel monastero benedettino di S. Maria delle Rose, a s. Angelo in Pontano, in provincia di Macerata.
Il terremoto del 24 agosto aveva costretto le oltre 20 monache a trasferirsi nel monastero abbandonato, accanto all'abbazia di S.
Vincenzo al Volturno, in provincia di Isernia.
Nel mese di dicembre, le monache si sono trovate contese dal vescovo di Macerata, da una parte, che chiedeva di rientrare a s. Angelo, utilizzando una foresteria fuori dal centro abitato e non danneggiata dal terremoto, e dall'abate di Montecassino che ci teneva che il monastero non venisse nuovamente abbandonato.
È stato così che, all'interno della comunità, è nata un'altra comunità più piccola, destinata a mantenere una presenza viva a San Vincenzo al Volturno, mentre il maggior numero delle sorelle rientrava a Sant'Angelo.
Il 22 gennaio, con una solenne liturgia, l'Abate di Montecassino ha presentato la nuova comunità monastica alle popolazioni del circondario.
E così, sabato 25 marzo, l'abbazia di S. Vincenzo al Volturno si è riempita nuovamente per ospitare la vestizione e l'ingresso in noviziato della nostra Elisabetta che, nel corso della liturgia, ha comunicato di avere preso come nome Maria Veronica dello Spirito Santo. Un'ulteriore gioia ha costituito per noi il fatto che Elisabetta aveva scelto per presiedere la liturgia don Claudiano Strazzari, rettore del seminario Redemptoris Mater di Roma, che nel 1987 aveva accompagnato i primi sei mesi della nostra missione di evangelizzazione in Germania.
Ho curato una selezione delle foto scattate sabato 25, sufficienti a rendere la gioia per il dono del Signore a Elisabetta e alla nostra famiglia.
Allego anche un invito ad appoggiare una sottoscrizione per una necessità del monastero, appositamente mediata da una onlus, in modo di permettere anche ad una ditta di dedurla dalle tasse. La ricompensa, oltre a quella che a suo tempo elargirà il Signore, è costituita dal ricordo costante nelle preghiere delle sorelle.

Geppe e Valeria

P.S. - Per chi vuole saperne di più, due links di trasmissioni della Rai dedicate alla storia dell'abazia:

https://www.youtube.com/watch?v=Ll40IghzMkU

https://www.youtube.com/watch?v=1dBAhscND4o


terremoto del 24 agosto scorso, tra i danni che ha provocato, ha danneggiato il monastero benedettino di
"S. Maria delle rose" a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, costringendo le monache a
trasferirsi nel monastero abbandonato di S. Vincenzo al Volturno, in provincia di Isernia. Qui le monache
hanno pian pianino ripreso la loro vita quotidiana, adattandosi e adattando il nuovo ambiente.
A questo proposito, il punto di riferimento della loro giornata è la cappella, dove più volte al giorno si
recano a pregare anche per i loro benefattori, dotata solo di panche (prese da altri locali): pertanto, si è reso
necessario provvedersi di un coro ligneo, dignitoso quanto basta. È chiaro che, quanto non sono costrette ad
utilizzare per pagare il coro ligneo, serve per la loro sussistenza e di quanti ricorrono a loro.
È stata aperta una sottoscrizione per raggiungere la cifra di € 8.000,00: ne mancano solo 1.300.
Ci può dare una mano per arrivare al termine della sottoscrizione, avendo presente che, trattandosi di
erogazione liberale fatta ad una onlus, anche per una ditta è possibile dedurla dalle tasse?
Ci potete aiutare donando sul conto corrente bancario di Poste Italiane Cod. IBAN :
IT85A0760103200000007688941 o sul conto corrente postale n.ro 7688941 intestato a Promoit Onlus
indicando nella causale : Pro Monastero San Vincenzo al Volturno
Il terremoto del 24 agosto scorso, tra i danni che ha provocato, ha danneggiato il monastero benedettino di
"S. Maria delle rose" a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, costringendo le monache a
trasferirsi nel monastero abbandonato di S. Vincenzo al Volturno, in provincia di Isernia. Qui le monache
hanno pian pianino ripreso la loro vita quotidiana, adattandosi e adattando il nuovo ambiente.
A questo proposito, il punto di riferimento della loro giornata è la cappella, dove più volte al giorno si
recano a pregare anche per i loro benefattori, dotata solo di panche (prese da altri locali): pertanto, si è reso
necessario provvedersi di un coro ligneo, dignitoso quanto basta. È chiaro che, quanto non sono costrette ad
utilizzare per pagare il coro ligneo, serve per la loro sussistenza e di quanti ricorrono a loro.
È stata aperta una sottoscrizione per raggiungere la cifra di € 8.000,00: ne mancano solo 1.300.
Ci può dare una mano per arrivare al termine della sottoscrizione, avendo presente che, trattandosi di
erogazione liberale fatta ad una onlus, anche per una ditta è possibile dedurla dalle tasse?
Ci potete aiutare donando sul conto corrente bancario di Poste Italiane Cod. IBAN :
IT85A0760103200000007688941 o sul conto corrente postale n.ro 7688941 intestato a Promoit Onlus
indicando nella causale : Pro Monastero San Vincenzo al Volturno
Il terremoto del 24 agosto scorso, tra i danni che ha provocato, ha danneggiato il monastero benedettino di
"S. Maria delle rose" a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, costringendo le monache a
trasferirsi nel monastero abbandonato di S. Vincenzo al Volturno, in provincia di Isernia. Qui le monache
hanno pian pianino ripreso la loro vita quotidiana, adattandosi e adattando il nuovo ambiente.
A questo proposito, il punto di riferimento della loro giornata è la cappella, dove più volte al giorno si
recano a pregare anche per i loro benefattori, dotata solo di panche (prese da altri locali): pertanto, si è reso
necessario provvedersi di un coro ligneo, dignitoso quanto basta. È chiaro che, quanto non sono costrette ad
utilizzare per pagare il coro ligneo, serve per la loro sussistenza e di quanti ricorrono a loro.
È stata aperta una sottoscrizione per raggiungere la cifra di € 8.000,00: ne mancano solo 1.300.
Ci può dare una mano per arrivare al termine della sottoscrizione, avendo presente che, trattandosi di
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Ci potete aiutare donando sul conto corrente bancario di Poste Italiane Cod. IBAN :
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