Torna all'homepage
Famiglie Numerose Cattoliche
 
 
CARTA DEI DIRITTI
LO STATUTO
MODULO ISCRIZIONE
SEDI REGIONALI




Scrivici

26 August, 2018

Francesco: «La Chiesa ha fallito sulla pedofilia»
di - Carlo Marroni - Il Sole 24 Ore


«Il fallimento delle autorità ecclesiastiche - vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri - nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti». Va al cuore della tragedia della pedofilia con parole inedite per un Pontefice. Nel suo primo discorso nel viaggio di due giorni in Irlanda per l’Incontro mondiale della famiglia, Francesco affronta senza reticenze la tempesta che sta nuovamente scuotendo la chiesa cattolica, specie dopo le rivelazioni sconvolgenti di metà agosto su quanto accaduto in sei diocesi della Pennsylvania dal 1947 ad oggi (oltre mille abusi da parte di 301 sacerdoti).

Una vicenda che si somma a molte altre svelate nel corso degli ultimi anni e che hanno portato a crisi gravi dentro chiese di paesi un tempo profondamente cattolici, come accaduto in Irlanda (o Cile). Il Papa parla di fronte al primo ministro, a tutto il governo e al corpo diplomatico: un discorso “politico” pronunciato in un luogo simbolo come il castello di Dublino, presente una delegazione dell'Irlanda del Nord.
Il riconoscimento dello sforzo di Benedetto XVI contro gli abusi «Sono ben consapevole della condizione dei nostri fratelli e sorelle piu' vulnerabili - penso specialmente alle donne, bambini e orfani, che nel passato hanno patito situazioni di particolare difficoltà. Considerando la realtà dei più vulnerabili non posso che riconoscere il grave scandalo casuato in Irlanda dagli abusi su minori da parte di membri della Chiesa incaricati di proteggerli ed educarli». Il fallimento di cui parla il Papa - che ha ricordato la sua recente lettera ai cattolici sulla pedofilia, iniziativa senza precedenti - ha portato nel tempo a rimozioni di vescovi e sacerdoti, fatti senza precedenti, affrontati di petto da Joseph Ratzinger, che in quella battaglia allora dentro la Curia che avrebbe dovuto supportarlo, invece restò decisamente solo. «Il mio predecessore, Papa Benedetto non risparmiò parole per riconoscere la gravità della situazione e domandare che fossero prese misure “veramente evangeliche, giuste ed efficaci” in risposta a questo tradimento di fiducia. Il suo intervento franco e deciso continua a servire da incentivo agli sforzi delle autorità ecclesiali per rimediare agli errori passati e adottare norme stringenti volte ad assicurare che non accadano di nuovo».
«Ogni bambino un dono prezioso di Dio da custodire»Un riconoscimento quindi importante per il Papa Emerito, che prese una strada su cui Giovanni Paolo II, pure santo, fu poco incisivo. «Ogni bambino – aggiunge Francesco - è infatti un dono prezioso di Dio da custodire, incoraggiare perché sviluppi i suoi doni e condurre alla maturità spirituale e alla pienezza umana. La Chiesa in Irlanda ha svolto, nel passato e nel presente, un ruolo di promozione del bene dei bambini che non può essere oscurato. È mio auspicio che la gravità degli scandali degli abusi, che hanno fatto emergere le mancanze di tanti, serva a sottolineare l’importanza della protezione di minori e adulti vulnerabili da parte dell’intera società. In questo senso, siamo tutti consapevoli dell’urgente necessità di offrire ai giovani un saggio accompagnamento e valori sani per il loro cammino di crescita».
«Gravi effetti per le comunità dal dissesto del matrimonio»L’occasione ufficiale del viaggio è l'Incontro delle famiglie: tema delicato per la Chiesa, visto che l’Irlanda ha adottato i matrimoni gay a seguito di un referendum, che sancì la nuova cifra della società irlandese, non più docile ai comandi della Chiesa. Non occorre «essere profeti - dice Bergoglio - per accorgersi delle difficoltà che le famiglie affrontano nella società odierna in rapida evoluzione o per preoccuparsi degli effetti che il dissesto del matrimonio e della vita familiare inevitabilmente comporteranno, ad ogni livello, per il futuro delle nostre comunità. La famiglia è il collante della società; il suo bene non può essere dato per scontato, ma va promosso e tutelato con ogni mezzo appropriato». Ma «troppo spesso ci sentiamo impotenti di fronte ai mali persistenti dell'odio razziale ed etnico, a conflitti e violenze inestricabili, al disprezzo per la dignità umana e i diritti umani fondamentali ed al crescente divario tra ricchi e poveri. Quanto bisogno abbiamo di recuperare, in ogni ambito della vita politica e sociale, il senso di essere una vera famiglia di popoli! E di non perdere mai la speranza e il coraggio di perseverare nell’imperativo morale di essere operatori di pace, riconciliatori e custodi l’uno dell’altro».
La soluzione della crisi migratoria vada al di là di decisioni politiche a brevePoi il richiamo ai valori di convivenza: «Possiamo dire che l'obiettivo di generare prosperità economica e finanziaria porta da sé a un ordine sociale più giusto ed equo? Non potrebbe invece essere che la crescita di una “cultura dello scarto” materialistica, ci ha di fatto resi sempre più indifferenti ai poveri e ai membri più indifesi della famiglia umana, compresi i non nati, privati dello stesso diritto alla vita? Forse la sfida che più provoca le nostre coscienze in questi tempi è la massiccia crisi migratoria, che non è destinata a scomparire e la cui soluzione esige saggezza, ampiezza di vedute e una preoccupazione umanitaria che vada ben al di là di decisioni politiche a breve termine».

10 August, 2018

Famiglia, Salvini rispolvera il quoziente e cancella Genitore 1 e 2 dal sito
di - Italia Oggi

Ci risiamo: il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha il chiodo fisso del rilancio della natalità. E ha deciso di rispolverare il quoziente familiare, cavallo di battaglia da sempre di Silvio Berlusconi, che lo propose nel 2006 per le elezioni di quell'anno ("un padre di famiglia pagherà il 30% in meno di tasse", s’infervorò il Cavaliere) e poi nel 2008, quando il Pdl riusci a vincere le politiche con una maggioranza enorme anche grazie al quoziente ripresentato così: "Introdurremo il quoziente familiare prendendo le risorse dall’evasione fiscale". Ebbene, se il Pdl fallì, il governo gialloverde sulla sponda leghista non rinuncia all'idea di dividere il reddito per il numero di componenti del nucleo familiare e su quello calcolare le imposte da pagare. "L'obiettivo che mi pongo da qui a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro", ha detto Salvini, in un'intervista alla testata cattolica online La nuova bussola quotidiana. Più in generale, Salvini ha sottolineato come "il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo, non è risolutivo", ha dichiarato. "La promessa è rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però, già per il 2018, l'obiettivo è ridurre le tasse a un bel po' di gente e questo sarà mantenuto". Salvini garantisce che il governo farà "in modo di far avere i quattrini" al ministero della Famiglia con la legge di bilancio e rilancia la sua battaglia contro le famiglie arcobaleno e per la tradizione. In particolare, nella modulistica on line del Viminale per il rilascio delle carte di identità, salvini ha scoperto che si parla di Genitore 1 e Genitore 2 e ha fatto ripristinarele parole "padre" e "madre" e adesso lavora alla possibilità di impedire ai sindaci la registrazione dei figli della coppie gay: "Ci stiamo lavorando, ho chiesto un parere all`avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. "La mia posizione è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell`Interno, sui moduli per la carta di identità elettronica c'erano 'genitore 1' e 'genitore 2'. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione 'madre' e 'padre'. E' una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell'Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no". Ma Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center, smentisce che sui moduli di richiesta per la carta di identità elettronica si parli di Genitore 1 e 2. "Abbiamo appreso che Salvini, vuole modificare la dicitura Genitore 1 e Genitore 2 dai moduli di richiesta per la carta di identità elettronica per figli minori. Precisiamo, che l'attuale dicitura dei moduli è quella di Genitori, senza alcun numero, come si può vedere dal sito del ministero perchè non esiste un genitore prevalente rispetto a un altro", ha dichiarato. "Invece, in merito alla richiesta del ministro di sostituire la dicitura genitori con padre e madre, la troviamo discriminatoria per le famiglie lesbiche e gay, che non solo hanno aspettato anni per vedersi riconosciuti come genitori dai tribunali, ma ora si troverebbero anche impossibilitati a ottenere i documenti per i propri figli. Questa scelta va nella direzione di discriminare i bambini togliendogli il diritto di avere i documenti che gli spettano per legge". 

26 July, 2018

Lorenzo Fontana: Stop al riconoscimento dei figli delle coppie gay
di - HuffPost


"Rilevo come l'attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell'iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all'estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere". Lo ha detto il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana nell'audizione alla Commissione Affari sociali

Famiglia. "La famiglia deve essere considerato un investimento e non una spesa - spiega il ministro -. Il capitale famiglia rappresenta infatti un investimento per il welfare, per il futuro e in termini di Pil. Ogni anno perdiamo in termini demografici una città come Padova. Un problema non certo risolvibile solo allargando le maglie dei flussi migratori".

"La famiglia oggi è l'avamposto di trincea dello Stato sociale ed è nostro dovere aiutarla con tutti i mezzi - aggiunge -. L'attuale sistema di welfare fiscale e sociale si è dimostrato del tutto inadeguato a rispondere alle esigenze delle famiglie e ancor più a tutelare e promuovere i diritti delle persone con disabilità. Di fatto il sistema di scaglioni, detrazioni e deduzioni vigenti finisce col penalizzare fortemente le famiglie monoreddito. A dispetto del dettato costituzionale, il sistema tributario non tutela le esigenze delle famiglie, in particolare di quelle numerose, che finiscono per diventare gli anelli più fragili della catena fiscale".
Adozioni. Fontana propone nuove politiche per le adozioni internazionali. "Non posso non soffermarmi sulla materia delle adozioni internazionali e nazionali, un settore rivolto ai più deboli: i bambini in stato di abbandono, con le loro storie, i loro traumi e le loro speranze, ma anche le coppie che aspirano a concretizzare il loro desiderio di genitorialità. In questo settore l'Italia si conferma un Paese di grande accoglienza con una significatività non solo nei numeri ma anche per la generosissima disponibilità ad adottare bambini con disabilità. E' innegabile tuttavia che negli ultimi anni ci sia stata una sensibile contrazione delle adozioni nel nostro Paese, trend comunque confermato a livello mondiale. Nel 2018, le stime ci dicono che per la prima volta in Italia le adozioni scenderanno sotto quota mille, anche se il nostro, rimane tra i principali Paesi di accoglienza, secondo soltanto agli Stati Uniti".
"Sui tempi di istruttoria si deve intervenire - aggiunge - Al momento, variano da Regione a Regione in base all'organizzazione dei servizi sociali e psicologici e delle prassi operative adottate dai Tribunali competenti. Nella realtà italiana, tra attività istruttoria e decreto di idoneità delle coppie, si impiega più di un anno. Da più parti viene sollevata la necessità di garantire la gratuità del percorso adottivo.
Ritengo, a tal proposito che sia necessario ripensare ad una diversa tipologia di sostegno economico per le coppie che hanno concluso un percorso adottivo, soprattutto di tipo internazionale, o rivolto a minori con disabilità al fine di aiutare concretamente quelle con i redditi più bassi. Agendo sulle deduzioni delle spese sostenute - conclude - e con contributi finanziari calibrati".
Codice disabilità. "Una prima iniziativa che intendo intraprendere è la presentazione al Parlamento - afferma -, una volta definita la legge di bilancio per il 2019, di un disegno di legge delega del Governo avente l'obiettivo di riordinare tutta la disciplina inerente ai temi della disabilità nelle loro diverse articolazioni, con il fine ultimo di redigere uno specifico Codice delle disabilità".
Il Codice prevede di "potenziare e rendere più fruibile l'assistenza sanitaria domiciliare; favorire l'inclusione scolastica e universitaria delle persone disabili, anche con iniziative di formazione a distanza quando necessario e funzionale rispetto a determinate patologie; garantire anche un adeguato supporto psicologico alle persone disabili ad ai loro familiari, affinché non sia trascurato il profilo relazionale della disabilità, che spesso è determinante e foriero di ulteriori e maggiori sofferenze; assicurare un maggiore raccordo tra i diversi enti pubblici nel progetto di presa in carico della persona disabile, quali le Asl, i Comuni, le Regioni e l'Amministrazione centrale, ipotizzando anche il ricorso a delle Carte dei servizi; contrastare i cosiddetti falsi invalidi con azioni mirate laddove i dati mostrino delle anomalie".


Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9   


     


Assemblee Nazionali: Relazioni Presidente

Sede Nazionale via Breda 18 Castel Mella (BS) Tel. 030 2583972

Aggiungi ai preferitiAggiungi questo sito ai preferiti

Webmaster: cogio

Le foto non di proprietà di FNC sono state reperite in rete, se qualcuna di queste dovesse essere coperta da diritti d'autore, siete pregati di segnalarcelo. Provvederemo a rimuoverle.