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23 April, 2018

Tom Evans come un guerriero in difesa del suo piccolo bambino inerme
di -


“Oggi abbiamo fatto una petizione a Sua Maestà la Regina riguardo alla situazione di Alfie, e faremo come avevamo promesso. Faremo tutto il necessario per difendere la vita di Alfie; e lo faremo nel rispetto della legge.
Non dobbiamo e non vogliamo interrompere il normale lavoro dell'Ospedale.
Terremo libera la strada per l’entrata e l’uscita per l’accesso da e verso Alder Hey.
Il suo staff deve continuare a svolgere le normali attività e, a meno che non tentino di far del male ad Alfie, non ha nulla da temere.
La Corte Suprema ha ordinato che le identità delle persone coinvolte nel trattamento di Alfie e nella sua morte non debbano essere pubblicate.
Lo rispetteremo.
Ma se mio figlio muore ora, incaricherò gli avvocati di avviare procedimenti giudiziari privati ​​per ogni singola persona che aiuti a farlo accadere.
Ricordatevi che non è sufficiente, in legge o in coscienza, dire che avete semplicemente seguito gli ordini.
C'è una differenza siderale tra rinunciare a sforzi senza speranza per salvare la vita e prendere provvedimenti attivi per provocare la morte.
Dite che ritirare il sostegno vitale a un bambino malato è un atto medico umano, io dico che è un omicidio.
Dite che usare la forza per impedirmi di salvare la sua vita non è altro che difendere la legge, io dico che è un omicidio.
Dite che state agendo nel migliore interesse del bambino; forse anche il re Erode ha usato quella frase.
Non vi permetterò di uccidere mio figlio solo perché un gruppo di compiaciuti uomini di legge a Londra ha concluso che questo sarebbe un bene per lui.
Se domani farete morire mio figlio, dovrete affrontare la giustizia di una giuria composta da dodici tuoi connazionali in questo mondo e il giudizio terribile di Dio nel mondo a venire.”
Thomas Evans
Alder Hey Hospital, Liverpool



20 April, 2018

Alfie, per la Corte Suprema deve morire lunedì
di - La Nuova Bussola Quotidiana


La Corte Suprema ha respinto oggi il ricorso per evitare che l'Alder Hey Hospital stacchi la ventilazione ad Alfie Evans e permettere il trasporto di Alfie in un altro ospedale.
Ricorso d'urgenza alla CEDU per evitare che già lunedì venga tolta la ventilazione ad Alfie.


Una vicenda ingiusta, la storia di Alfie. Il bambino, in ospedale, è attaccato a sostegni vitali che un medico e un giudice vogliono staccare. E' anche la storia di due genitori, Thomas e Kate, che combattono da mesi una battaglia per difendere il figlio. E di una sentenza grottesca, dove il giudice ha detto che la vita di Alfie è «inutile» e ha scelto di silenziare la stampa.




03 April, 2018

Disforia di genere nei bimbi, la cura e la pubertà
di - Mario Adinolfi


Le follie dell'ideologia gender non finiscono mai. Dal 26 marzo scorso dobbiamo leggere prima sul Quotidiano della Sanità, poi su La Verità, infine sull'Huffington post notizie deliranti riguardo l'inserimento da parte dell'Aifa (l'agenzia italiana che sarebbe preposta al compito di dare via libera ai farmaci) della triptorelina nei prontuari farmaceutici utilizzabili sui bambini che manifesterebbero "disforia di genere". In sostanza dopo essersi inventati i bambini trans, ora ovviamente puntano a monetizzare la scoperta non solamente con gli onorari agli psicologi gay friendly ma addirittura con valanghe di quattrini regalati alle case farmaceutiche che produrranno questo inibitore della pubertà. Sì, la triptorelina serve a prendere un bambino che vuole giocare con le bambole, una bambina che si taglia i capelli corti e ci tiene a diventare difensore centrale in una squadra di calcio, bloccare chimicamente la sua pubertà e preparare l'intervento di cambio di sesso. Davvero, una pura follia.

La cura per la "disforia di genere" è la pubertà stessa. Nella quasi totalità dei casi l'identità di genere percepita si riallinea all'identità sessuale effettiva, grazie alle pulsioni che diventano evidenti con l'adolescenza. Con la triptorelina si interviene chimicamente sui bambini affinché non giungano mai all'adolescenza naturale. Quale altra follia vogliono farci digerire lorsignori, prima di meritarsi una nostra assoluta e indignata reazione? Lasceremo davvero mettere loro le mani sui bambini senza dire nulla?

Il Quotidiano della Sanità ci informa della filiera che ha innescato questo crimine ai danni dei bambini italiani. Vanno segnati nomi e cognomi, per questo prendiamo con precisione il brano dell'articolo che li riguarda: "I presidenti della Società Italiana di Endocrinologia, Paolo Vitti, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Alberto Ferlin, della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Stefano Cianfarani e dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere, Paolo Valerio, firmatari della richiesta ad Aifa di inserimento della Triptorelina nell’elenco istituito ai sensi della legge n.648/96, si congratulano pertanto con l'Ente regolatorio per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nell’affrontare la delicata gestione medica degli adolescenti con Disforia di Genere. Alessandra D. Fisher, afferente alla SOD di Medicina della Sessualità e Andrologia (coordinata da Mario Maggi), dichiara: 'Numerose evidenze scientifiche mostrano come la sospensione della pubertà indotta dalla Triptorelina in casi selezionati e attentamente seguiti di adolescenti con Disforia di Genere sia in grado di ridurre in modo significativo i problemi comportamentali ed emotivi e il rischio suicidario, nonché di migliorare il funzionamento psicologico generale'. Francesco Lombardo, afferente al Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Università di Roma La Sapienza (coordinata da Andrea Lenzi), aggiunge: 'L’estensione della prescrivibilità della Triptorelina da parte di Aifa rappresenta un atto con fondamentale valenza medica, psicologica, sociale e deontologica, che rende possibile ai professionisti dedicati all’argomento di aderire alle linee guida internazionali, nonché alla pratica clinica della maggior parte delle nazioni occidentali'”.

Tale pratica clinica ha fatto registrare il balzo dei casi di disforia di genere che si sono registrati, ad esempio, in Gran Bretagna in pochi anni. Cos'è stato, una improvvisa epidemia? O forse alcuni modelli mediatici hanno influito nel rovinare la vita a bambini che molto tranquillamente avrebbe superato una più che naturale fase di confusione, proprio grazie alla pubertà? Su La Croce denunciamo da anni il fiorire di cliniche private del cambio di sesso per adolescenti in Olanda. In Gran Bretagna i medici si sono detti preoccupati per il crescere come funghi di casi di questo genere e non certo per ragioni etiche, quanto piuttosto per ragioni economiche: la triptorelina costa cara e il Sistema sanitario nazionale britannico è molto attento alle risorse, per questo uccide Charlie Gard e Isaiah e ora si appresta a fare lo stesso con Alfie. La triptorelina non può permettersela.

In Italia vogliono mettere la triptorelina a carico della fiscalità generale, vogliono renderne gratuita la somministrazione ai bambini. Ci sono farmaci oncologici che vengono mantenuti parzialmente a pagamento dei pazienti, ma la triptorelina vogliono darla gratis ai bambini. In questo mondo che va al contrario resteremo silenziosi a subire l'ennesimo oltraggio alla ragione e alla salute dei nostri figli? Oppure finalmente diremo a questi medici che stanno impazzendo?

Giù le mani dai bambini, i vostri sporchi affari non li farete sulla loro pelle.


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