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06 June, 2017

Assemblea 2017 Relazione del Presidente
di - FNC


L’anno trascorso ha registrato nuovi attacchi alla famiglia, quasi ve ne fosse stato il bisogno. Dopo aver approvato il riconoscimento delle coppie di fatto nel 2016, si prova ora ad introdurre l’eutanasia nel nostro ordinamento ricorrendo ai soliti espedienti e alla neo-lingua (DAT: dichiarazioni anticipate di trattamento). Sempre maggiore è il numero delle persone che vengono ingannate (DJ Fabo è stata solo l’ultima in ordine di tempo), mentre la sofferenza dei coraggiosi viene tacitata dai mass-media che sono al servizio del Principe di questo mondo. Ricordiamoci dell’evento inaugurale del tunnel del San Bernardo (il più lungo al mondo) andato in scena un anno fa: numerosi capi di stato partecipavano plaudenti a una rappresentazione satanica con inni, canti e balli in onore del demonio. Non meraviglia dunque se anche in Italia sono oggi ufficialmente riconosciute le coppie omosessuali e se queste possono adottare bambini (poco importa se per via giudiziaria piuttosto che legislativa).
Sotto il profilo politico dobbiamo riconoscere che questa legislatura è stata indubbiamente tra le tre peggiori per la famiglia, insieme a quelle che approvarono il divorzio (1970) e l’aborto (1978). Dove erano i parlamentari cattolici in questi ultimi anni? Intanto possiamo constatare che sono sempre di meno, ma occorre pure affermare con chiarezza che molti hanno cambiato casacca all’occorrenza giustificando la loro azione con la ben nota affermazione: “cattolico in Chiesa e politico in piazza”. Poi vi sono i cattoconfusi dei quali è bene diffidare: trattasi di coloro che confondono il Vangelo col libretto rosso di Mao e approvano la teologia della liberazione. Di cattolici veri dunque ne rimangono pochi, sbeffeggiati e bersagliati da mass-media e oppositori. Citiamo pertanto e ringraziamo per la sua tenacia il senatore Carlo Giovanardi cui mandiamo il nostro saluto e un incitamento a non mollare restando d’esempio.
Si apre tra pochi mesi un nuovo scenario elettorale con il ritorno alle urne per il rinnovo del Parlamento. La situazione sembra essere pessima perché nessuna forza politica sembra voler rappresentare seriamente la famiglia, ad eccezione del Popolo della Famiglia di Adinolfi che però non riesce ad avere l’appoggio del leader degli ultimi Family Day (Gandolfini alla guida del CDNF). Cosa fare dunque in simili condizioni di frammentazione?
Ripartiamo dalle solide certezze che abbiamo mettendo a disposizione le nostre poche ma convinte forze. Rifacciamoci a questi pochi ma essenziali spunti:
1. Non lasciarsi scoraggiare anche se la situazione appare difficile
2. Siamo pochi ma sale della terra e lievito nella pasta
3. Abituiamoci a essere minoranza e a combattere
4. Partecipiamo attivamente alla vita politica del Paese
5. Difendere la famiglia attraverso la testimonianza e l’esempio
6. Contrastare attivamente le ideologie come quella del gender
7. Sostenere la scuola come seconda agenzia educativa
8. Ricostituire l’alleanza genitori-insegnanti

Cari associati, questi punti dovranno costituire la nostra agenda del 2017.

Buon lavoro a tutti noi e che Dio ci assista e illumini.

Vittorio e Marialuisa Lodolo D’Oria


31 May, 2017

Senza famiglia l’Europa non ha futuro
di - Avvenire.it


Renard: una grande azione per riaffermare i valori familiari

«Le famiglie sono il tesoro dell’Europa. Non perdiamo tempo. È urgente avviare un’azione vasta, pressante e concordata per mostrare a ogni livello sociale, culturale e politico che la famiglia è la prima risorsa della società. Senza la famiglia l’Europa non avrà futuro». La nuova stagione della famiglia parte da Roma, dove oggi prende il via la tre giorni delle 14 associazioni familiari cattoliche d’Europa (Fafce) che culminerà giovedì nell’incontro con papa Francesco. «Non sarà solo una celebrazione per i nostri primi vent’anni – osserva Antoine Renard, presidente Fafce – ma di una punto di svolta per rendere la nostra azione sempre più incisiva e penetrante. Quindi non mettere in evidenza gli svantaggi economici, sociali e anche spirituali determinati dalle realtà contrarie all’idea di famiglia, ma mostrare con i fatti e con i numeri tutte le realtà positive di cui la famiglia è portatrice». Con numeri e statistiche, Antoine Renard si trova a suo agio. Ingegnere ferroviario francese, sposato, tre figli, dal 2009 guida il Forum delle associazioni familiari europee. La sua non è solo una convinzione ideale, ma suffragata da ricerche documentate: quando la famiglia è posta nelle condizioni di "funzionare" al meglio, anche società, politica, economia ne traggono grandi benefici.


Presidente, cominciano dall’emergenza denatalità. È una crisi che tocca tutti gli Stati europei o c’è qualche segnale in controtedenza?
L’inverno demografico tocca tutta l’Europa, ma è come se non esistesse. Ai massimi livelli Ue non se ne parla mai. Tanto più grave perché qualsiasi politica familiare non ha effetti che a lungo termine. Nondimeno la presa di coscienza esiste e in alcuni Paesi si evidenziano i primi risultati. La Macedonia ha invertito la tendenza, la Polonia ha varato misure di sostegno alle famiglie numerose, l’Ungheria ha aperto il cantiere per una politica familiare globale. Ma ci sono anche situazioni locali che lasciano ben sperare. In Italia, come bene sapete, esistono alcuni Comuni e Regioni che hanno avviato politiche familiari interessanti.


Perché tanta fatica a capire che "famiglia" vuole dire "bene comune"?
Perché troppo spesso si resta a livello di dichiarazioni di intenti che non si traducono in azioni concrete. Spesso la giustificazione nasce da motivazioni economiche. Non ci sono i fondi. Eppure una politica familiare globale non è fatta solo di misure economiche ma anche di un quadro legislativo favorevole al matrimonio (su cui la famiglia è fondata), dal riconoscimento del primato dell’educazione (che è la sua ragione d’essere) e di un clima culturale che sostiene il suo sviluppo. Si è spesso lontano dal cammino che si dovrebbe prendere.

Come sta andando l’iniziativa popolare "Mum, Dad and Kids", raccolta di firme per sostenere le buone ragioni della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna aperto alla vita?

Abbiamo raccolto oltre 900mila firme in poco più di un anno. La procedura istituzionale prevede che per presentare la petizione in Commissione se siano necessarie un milione. Comunque vada, l’ampiezza del risultato giustifica gli sforzi: l’appello pressante a uscire dalla confusione non potrà essere passato sotto silenzio. Ma è solo il primo passo di una sempre più estesa mobilitazione delle famiglie. Altri ne seguiranno presto.


Quali sono gli altri fronti su cui la Fafce si è schierata?
Pornografia, utero in affitto, eutanasia sono attentati alla vita che offendono la coscienza e feriscono la famiglia. Siamo intervenuti in più occasioni al Consiglio d’Europa e al Parlamento europeo. Contro la pornografia, in particolare, abbiamo chiesto di limitare il libero accesso e di intensificare i controlli.


Parlavamo di una grande azione europea per riaffermare i valori familiari in tutta Europa. Ma come?
Con la testimonianza e con le esperienze concrete raccolte dalle nostre associazioni nei vari Paesi. Si tratta di diffondere con coraggio, sopportando anche qualche delusione, la verità della famiglia. E quindi di sostenere e promuovere politiche familiari favorevoli al "far famiglia". Il Papa, che incontreremo giovedì, ci invita ad andare avanti con coraggio. Seguiremo le sue indicazioni.

14 May, 2017

IL CENTENARIO DI FATIMA E IL PDF di Mario Adinolfi
di - Mario Adinolfi


Niente, non riesco a considerarla mera coincidenza: il 13 maggio è l'ultimo giorno per la presentazione delle liste del Popolo della Famiglia alle amministrative ed è anche il Centenario dell'apparizione mariana a Fatima, l'evento che cambia la storia del Novecento. Ci sono dirigenti del Pdf in questo momento in terra portoghese, capitanati da Paolo Pasanisi Zingarello, ci sono cari amici come don Salvatore Vitiello e noi ricordiamo sempre che il Popolo della Famiglia è movimento politico laico e aperto a tutti gli uomini di buona volontà, ma i dirigenti fondatori lo hanno consacrato al Cuore Immacolato di Maria con una cerimonia religiosa in Santa Maria Maggiore a pochi giorni dalla nostra assemblea costituente. Nel primo articolo che Gianfranco Amato ed io firmammo su La Croce per annunciare la nascita del Pdf chiedemmo esplicitamente lo "sguardo benevolo" di Maria Vergine sulle nostre azioni. E dunque non siamo indifferenti e davvero speriamo che la Madonna di Fatima voglia aiutare lo sforzo di tutti i candidati pidieffini che in ogni regione d'Italia terranno alto il vessillo della cultura della vita, della tutela della famiglia naturale, della difesa dei principi non negoziabili.
Il cardinale Carlo Caffarra in un'intervista concessa a La Voce di Padre Pio nel marzo del 2008 raccontò come ebbe da San Giovanni Paolo II l’incarico di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia, di cui oggi è professore emerito. E spiegò: "All’inizio di questo lavoro ho scritto a suor Lucia di Fatima, attraverso il vescovo perché direttamente non si poteva fare. Inspiegabilmente, benché non mi attendessi una risposta, perché chiedevo solo preghiere, mi arrivò dopo pochi giorni una lunghissima lettera autografa ora negli archivi dell’Istituto". In quella lettera di Suor Lucia è scritto che lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio: "Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo". La suora di Fatima sosteneva che la Madonna ha già schiacciato la testa a Satana.
Io credo davvero che la difesa della vita e della famiglia naturale sia la battaglia decisiva per l'umanità del ventunesimo secolo. Il Popolo della Famiglia lotta per questo e guarda a Fatima con sguardo filiale che cerca protezione. Lo fanno tutti i nostri candidati che voglio presentarvi affinché chi crede possa pregare Maria per i loro successi, ricordando che il 13 maggio è anche l'anniversario del tentato assassinio in San Pietro di San Giovanni Paolo II e che dunque chi si espone a difesa della famiglia in questa battaglia contro il Male deve essere disposto a patire.
Siamo presenti grazie allo scrupoloso lavoro del coordinatore nazionale Nicola Di Matteo nelle grandi città delle regioni più popolose a partire dalla Lombardia (più di 10 milioni di abitanti) con Manuela Ponti candidato sindaco a Monza, Luca Grossi a Crema, Massimiliano Esposito in una lista civica con simbolo Pdf a Goito e dalla Campania (6 milioni di abitanti) con Raffaele Adinolfi che ci rappresenta in una lista di coalizione con simbolo Pdf in quel di Ischia e il Popolo della Famiglia in corsa anche a Bacoli con Salvatore Di Marino e a Melito. In Sicilia (5 milioni di abitanti) a Avola il Popolo della Famiglia è capitanato da Corrado Salonia, mentre per la prima volta ci candidiamo in massa in Veneto (5 milioni di abitanti): Filippo Grigolini è il nostro candidato sindaco a Verona, dove siamo presenti sia nella corsa al comune che nelle otto circoscrizioni in cui è divisa la città; a Padova sosteniamo l'imprenditore Luigi Sposato e la lista del Popolo della Famiglia è capitanata dalla bellissima Maria Verita Boddi; a Conegliano candidato sindaco è Lorenzo Damiano, capace di svelare gli imbrogli sul gender della giunta di centrodestra; la lista del Popolo della Famiglia è presente anche a Zevio con Mirko Garlanda candidato sindaco e a Teolo, sempre con lista e candidato sindaco. Per la prima volta il Popolo della Famiglia si candida anche in Liguria (1.5 milioni di abitanti) partendo col botto dalla città più popolosa di tutto il nord in cui si vota il prossimo 11 giugno: il papà 34enne Stefano Arrighi è il nostro candidato sindaco di Genova, città storicamente di sinistra in cui Arrighi e il Pdf hanno resistito ad un pressing asfissiante di chi ci voleva con il centrodestra colonizzato dagli ex radicali, che hanno utilizzato anche toni insolenti contro di noi sui principi non negoziabili. E poiché da Fatima prendiamo la lezione che questi principi sono assolutamente decisivi e non possiamo costruire compromessi, noi anche a Genova preserviamo l'autonomia del Popolo della Famiglia correndo da soli. Ogni voto dato al Pdf è un voto dato alla vera difesa della famiglia naturale, per ostacolare davvero la dittatura gender e ripartire dalla cultura della vita contro la necrofilia dell'aborto e dell'eutanasia. Dunque il voto dato al Pdf è il solo voto utile.
Nutrita anche la nostra squadra in Piemonte (4.5 milioni di abitanti) dove uno dei dirigenti fondatori del Popolo della Famiglia presente fin dall'assemblea costituente dell'11 marzo 2016, Alberto Cerutti, è candidato sindaco nel comune più popoloso del Novarese in cui si vota, che è Borgomanero. Ad Alessandria il Popolo della Famiglia candida Emanuele Locci, mentre a Savigliano ci rappresenta nella corsa alla carica di sindaco Maurizio Schininà affiancato dalla moglie Antonina Bassignana. A Grugliasco invece corre per la carica di sindaco un'altra dirigente storica del Popolo della Famiglia, Lucianella Presta, anche lei in queste ore presente a Fatima nonostante le incombenze della presentazione della lista che ha affidato alla sua squadra. Schieriamo i pezzi da novanta in Emilia Romagna (4.5 milioni di abitanti) con la punta di diamante Mirko De Carli candidato sindaco a Riolo Terme, capolista del Popolo della Famiglia Mauro Turrini. Liste del Pdf anche a Riccione a sostegno del candidato sindaco Renata Tosi, oltre che in corsa per la raccolta delle ultime firme a Parma e Comacchio. In Friuli Venezia Giulia poi (1.2 milioni di abitanti) il simbolo del Popolo della Famiglia compare nella corsa alle comunali di Fontanafredda.
Avendo noi già corso alle scorse amministrative in importanti città delle regioni che mancano all'appello, da Roma a Bolzano, da San Benedetto del Tronto a Crotone, da Cagliari a Assisi, possiamo dire in poco più di anno di aver costituito gruppi importanti e organizzati, capaci di presentare liste e raccogliere il consenso, in tutta Italia. Come possiamo leggere tutto questo se non come un miracolo? Il supporto di Maria davvero non ci è mancato e con gratitudine filiale volgiamo davvero le nostre preghiere a Fatima. Cento anni di storia sono trascorsi da quella prima apparizione, ma la memoria mariana è viva come fosse ieri. Il mandato a non essere indifferenti in questa lotta ultima e decisiva attorno alla famiglia, lo raccogliamo con umiltà e lo facciamo nostro. Combattiamo per il nostro paese, per difendere i nostri figli, per veder rinascere il nostro territorio e anche per versare il nostro sudore e serve persino il nostro sangue sul campo di battaglia determinante dove il Male tenta l'assalto finale alla famiglia.
La promessa di Maria è che la testa del serpente è già stata schiacciata. Mai privi di fede, noi siamo certi del poter vedere esplicitata presto questa vittoria. Il Popolo della Famiglia si candida a queste elezioni amministrative anche per questo, colmo anche di questa fiducia e perciò in piena serenità e letizia.


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Assemblee Nazionali: Relazioni Presidente

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