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13 November, 2011

Famiglia cattolica «Crocevia del futuro»
di - Giornale di brecia di Wilda Nervi


nLa famiglia intesa come talento della qualità sociale, artefice del proprio valore. Protagonista ancora del dibattito, è stata al centro del convegno «Ruolo della famiglia cattolica nella società multiconfessionale», nell'auditorium di San Barnaba, promosso dall'Associazione nazionale famiglie numerose cattoliche.
Il titolo racchiude due specificazioni che alludono ad un contesto ampio, che va al di là della lettura del suo ruolo sotto il profilo economicistico. «Possono, infatti, cambiare i governi e le impostazioni - ha anticipato il prof. Massimo Gandolfini, presidente dei medici cattolici della Lombardia, moderatore al convegno - ma quello che deve rimanere è il valore intrinseco della famiglia, sede di un patto di comunione, di indissolubilità, santuario della vita».
Al vescovo Luciano Monari è stato affidato il compito di sviluppare un'impostazione religiosa e antropologica del tema. «La sessualità è una forza che Dio mette nella vita dell'uomo perché si apra alla costruzione di una nuova famiglia e lo renda capace di procreare per portare a compimento il suo disegno. Questa la cifra che definisce la famiglia», ha sostenuto il presule che ha citato il libro della Genesi e il «dinamismo della famiglia preda di sentimenti alterni. Per questo bisogna educare ai sentimenti giusti, ai comportamenti corretti. La purezza della fedeltà di Dio produce la fedeltà umana come valore inviolabile dell'unione tra un uomo e una donna; non semplicemente coppia, ma entità nuova».
Fra cinquant'anni, ci sarà ancora la famiglia cattolica? Una domanda «inquietante» che si è posto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alle politiche familiari, sen. Carlo Giovanardi. «In Europa - ha esordito - la famiglia formata da un uomo e una donna sta diventando residuale. Nel rispetto dei diritti di tutti ad esercitare la loro sessualità, non possiamo però accettare di considerare famiglia le unioni di persone dello stesso sesso».
C'è una deformazione della concezione di famiglia cattolica per il sen. Giovanardi. «Una pericolosa deriva - ha precisato - per la quale se due genitori mettono al mondo un bambino malato sono considerati criminali. Anche le famiglie numerose soffrono di pregiudizi. Sta prendendo piede questa pseudocultura che disgrega la famiglia cattolica». Questo il quadro nel quale lievita l'abrogazione di fatto, degli articoli della Costituzione che sanciscono il valore della famiglia. «Vanno difesi e rilanciati invece per il futuro di chi vorrà avere figli».


Famiglie cattoliche e multiconfessionalità
di - Bresciaoggi di Elisabetta Bentivoglio


AUDITORIUM SAN BARNABA. Oggi il convegno organizzato da Fnc

Tra i relatori: il vescovo Luciano Monari, magdi Allam e il sottosegretario Carlo Giovanardi

«La famiglia è l´istituto portante di uno stato democratico e il primo ammortizzatore sociale in grado di dare protezione e sostegno al sistema sociale». Ne è convinto Massimo Gandolfini, presidente dei Medici Cattolici della Lombardia e moderatore del convegno organizzato dall´Associazione Nazionale Famiglie Numerose Cattoliche (Fnc). Si parla del «Ruolo della famiglia cattolica nella società multiconfessionale» ed è in programma stamani, dalle 9,30, all´auditorium San Barnaba.
ALL´EVENTO, patrocinato da Comune e Provincia di Brescia, Medici Cattolici Lombardia e associazione Medici Psicologi e Psichiatri Cattolici, prenderanno parte, tra gli altri, il vescovo di Brescia Luciano Monari, il giornalista ed europarlamentare di «Io amo l´Italia» magdi Cristiano Allam e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia Carlo Giovanardi.
«Mi lusinga il fatto che Brescia si faccia portavoce di una ritrovata voglia di dialogo e confronto sulla famiglia - ha commentato l´assessore comunale alla famiglia Giorgio Maione -, a dimostrazione del fatto che le politiche messe in atto in questi anni stanno dando stimoli nuovi e costruttivi per ripensare al ruolo sociale che essa ricopre, ma soprattuto rendono chiara la necessità di farla tornare protagonista del welfare del Paese».
PENSIERO condiviso anche dal presidente della Fnc Gianni Archetti che però precisa: «nell´incontro proveremo ad inoltrarci tra i valori che determinano il vissuto delle famiglie cattoliche, anche alla luce della multiconfessionalità della società odierna».
Nel mondo cattolico «i valori della famiglia sono quelli per cui è monogama, eterosessuale e legata dal patto indissolubile del matrimonio, - ha detto ancora Gandolfini - ma, purtroppo, nella società di oggi, vengono costantemente minati nel tentativo di disgregarla. Ma i problemi che non potranno più essere risolti o arginati dagli affetti familiari ricadranno automaticamente sullo stato sociale che oggi è costretto a fare i conti con i tagli della crisi».
HA QUINDI ricordato il buon esempio fornito dalle famiglie cattoliche «dove i problemi on mancano, ma si affrontano con la ferma volontà di salvaguardare l´unità familiare, anche sacrificando l´interesse del singolo».



Solo la fiducia in Dio può darci serenità
di - Bresciaoggi di Elisabetta Bentivoglio


IL CONVEGNO. Nell´auditorium «San Barnaba» l´iniziativa promossa dall´Associazione nazionale famiglie numerose cattoliche. Tra i relatori, monsignor Luciano Monari
Insieme al vescovo di Brescia sono intervenuti il giornalista Magdi Cristiano Allam e l´ex sottosegretario Carlo Giovanardi


Per il mondo cattolico è un momento di ritrovata partecipazione sociale, politica e culturale. Si evince nel rinnovato interesse a una politica fondata sui valori del cristianesimo e lo conferma l´organizzazione del primo convegno nazionale sul «Ruolo della famiglia cattolica nella società multiconfessionale» promosso dall´Associazione nazionale famiglie numerose cattoliche «con lo scopo di tornare a mettere Dio al centro dei valori della famiglia», commenta il presidente Gianni Archetti.
Tre i relatori sul palco dell´auditorium San Barnaba, tre nomi illustri del mondo cattolico, a partire dal vescovo di Brescia Luciano Monari: con lui, il giornalista ed europarlamentare di «Io amo l´Italia» Magdi Cristiano Allam e l´ormai ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia Carlo Giovanardi. A moderare l´incontro, il neurochirurgo e presidente dei Medici cattolici della Lombardia Massimo Gandolfini.
A monsignor Monari il compito di tracciare le linee bibliche che hanno segnato la nascita della famiglia cattolica, individuate «nell´incompletezza dell´uomo, incapace di gratificarsi con il possesso di quello che ha e spinto ad unirsi alla donna per creare qualcosa di nuovo. Succede così - dice il vescovo - quando uomo e donna decidono di unirsi in matrimonio per diventare non solo la somma l´uno dell´altra ma l´evoluzione e la trascendenza di due individui che scelgono di allontanarsi dal proprio nido familiare per dare origine a una nuova famiglia generatrice di vita».
OGGI PERÒ LA FAMIGLIA è messa di fronte a ostacoli continui, «e solo la fiducia in Dio è in grado di sanare le ferite interne e ridarle unione e serenità». Un pensiero condiviso da Magdi Cristiano Allam che, dopo aver criticato duramente «la leggerezza dei nuovi divorzi in stile inglese e spagnolo, colpevoli di distruggere una famiglia con un click», si scaglia contro i fondamenti del relativismo e del multiculturalismo, «rei - a parere suo - di mettere sullo stesso piano valori, culture e credo religiosi diversi a cui elargire gli stessi diritti e libertà, ma senza ottenere in cambio stessi doveri e responsabilità». Da lì, «la perdita dei valori non negoziabili che rendono ogni popolo diverso l´uno dall´altro - continua Magdi Allam - e ogni individuo parte di un disegno globale voluto da Dio, ma non globalizzabile». E allora la proposta di «tornare a mettere la persona e la sua famiglia al centro del vivere comunitario, nel mondo sociale come in quello imprenditoriale - raccomanda Allam - perché sostenere le piccole medie imprese significa sostenere la famiglia e il futuro dei giovani».
Non nuovo alle polemiche sul riconoscimento tra famiglie naturali e famiglie di fatto, anche ieri Carlo Giovanardi è tornato sull´argomento per ribadire «la propria contrarietà a tutti i matrimoni che non si fondano sull´unione naturale tra uomo e donna». Da uomo delle istituzioni fa notare «l´impossibilità del piano nazionale delle famiglie di elargire fondi a tutte quelle unioni che si sentono in diritto di chiedere sostegno e riconoscimento. Mentre le scarse risorse che abbiamo a disposizione dovrebbero concentrarsi sulle famiglie naturali, le uniche in grado di dare ai giovani la possibilità di crearsi un futuro e di garantire la prosecuzione del mondo».
Pur riconoscendo che «in Italia i valori cattolici fanno ancora parte della nostra cultura», Giovanardi conclude augurandosi che «per i nostri nipoti valga lo stesso».


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