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21 June, 2013

Aperte le iscrizioni al Pellegrinaggio delle Famiglie
di -


L'evento dell'Anno della Fede si terrà a Roma il 26 e 27 ottobre prossimi e culminerà con la visita alla tomba di San Pietro

CITTA' DEL VATICANO, 20 Giugno 2013 (Zenit.org) - Sono aperte le iscrizioni al Pellegrinaggio delle Famiglie sulla tomba di San Pietro nell’Anno della Fede, che si terrà a Roma il 26 e 27 ottobre prossimi.
Dal sito del Pontificio Consiglio per la Famiglia (www.familia.va) è possibile scaricare il programma del Pellegrinaggio, che ha come tema: Famiglia, vivi la gioia della fede. Si tratta infatti di un’occasione di fraternità ecclesiale, di condivisione e di preghiera, per testimoniare con gioia la propria fede in Gesù Cristo, riflettere sul valore della famiglia, riscoprire la famiglia come luogo privilegiato della trasmissione della fede.
In rete è visualizzabile anche lo spot informativo-promozionale in vari formati (anche per IPhone e IPad, oltre che televisivo), in quattro lingue (italiano, spagnolo, inglese, francese).
Nel corso delle due giornate del pellegrinaggio, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, saranno organizzati momenti di convivialità gioiosa, anche attraverso tre iniziative dedicate ai più giovani:
1) Presenta la tua famiglia a papa Francesco: i bambini dai 3 ai 12 anni sono invitati a mandare un disegno della propria famiglia, che sarà presentato al Papa.
2) Gli adolescenti (13-18 anni) contribuiranno alla realizzazione della scenografia del pellegrinaggio, condividendo fotografie sui socialnetwork del Dicastero.
3) Talenti di famiglia è infine l’iniziativa che si rivolge a giovani cantautori e performers, invitati a produrre canzoni e numeri artistici originali sulla famiglia. I migliori saranno presentati dal vivo durante gli eventi principali del pellegrinaggio.
Sul sito del Pontificio Consiglio per la Famiglia sono disponibili interviste periodiche ai protagonisti del Pellegrinaggio, tra gli organizzatori e i partecipanti. In una videointervista, il presidente del Dicastero, monsignor Vincenzo Paglia, illustra il significato e il valore di questo appuntamento ecclesiale.
Per informazioni scrivere a: roma2013@family.va.

18 June, 2013

Prima ero come morto, ora, ho riscoperto la vita
di - Di Maurizio Moscone


La testimonianza cristiana di una famiglia italiana in missione impressiona e converte Taiwan

ROMA, 14 Giugno 2013 (Zenit.org) - Ci sono famiglie che si offrono per andare in missione in varie parti del mondo. Lo fanno lasciando tutti e affidandosi totalmente alla benevolenza di Dio e alla divina Misericordia. E' l'esperienza di Mauro e Monica De Dominicis, famiglia italiana del Cammino Neocatecumenale, che raccontano a ZENIT la loro missione a Taiwan.
***
Cosa vi ha spinti a partire dall’Italia e venire a Taiwan, come famiglia in missione?
Innanzitutto pensiamo sia importante dire che la nostra chiamata alla missione è partita da una chiamata personale di Dio alla nostra vita attraverso una serie di eventi e situazioni che ci hanno portati a conoscerlo più intimamente e a scoprire che relazione c’era veramente tra noi e Dio. Un Dio di cui avevamo sempre sentito parlare fin da bambini ma che in realtà non conoscevamo affatto.
Mauro: Io per esempio vengo da una famiglia benestante. I miei genitori avevano una pasticceria e questo li portava ad essere più impegnati proprio nel periodo delle feste. Passavo la maggior parte del tempo con una governante. Questo mi ha portato a non sentirmi amato e considerato ed ho cominciato così a cercare affetto nelle cose materiali. Crescendo, la mia unica aspirazione era quella di avere più denaro per potermi concedere quello che pensavo mi desse la vita. Ma cominciai a raccogliere solo insoddisfazione ed un senzo di vuoto. Ero ribellato alla mia storia e arrabbiato con il mondo e in questa situazione incontrai il Cammino Neocatecumenale.
Monica: Anch’io come mio marito ho sempre vissuto all’interno di una famiglia alla quale non mancava nulla. Ma all’età di 16 anni iniziò un periodo difficile, caratterizzato da diverse sofferenze tra le quali in particolare la separazione tra i miei genitori che mi gettò in una profonda crisi dove pian piano vedevo crollare tutte le mie sicurezze. Tutto quello a cui mi ero sempre aggrappata all’improvviso veniva a mancarmi; anche nello studio cominciai a raccogliere delusioni e tutto intorno a me sembrava non potermi più aiutare. Incominciai a chiedermi che senso aveva vivere così. Iniziai a perdermi dietro a cattive compagnie fino al punto di avere nella mente il pensiero martellante del suicidio. Ma anche per me il Signore aveva preparato una strada lungo la quale mi stava aspettando. Entrai a far parte del Cammino Neocatecumenale grazie ad una parola forte che mi ripeteva che Dio mi amava e che voleva fare con me qualcosa di meraviglioso. Mi aggrappai a questa parola come ad un`ancora di salvezza.”
Il miracolo più grande che ha fatto il Signore è averci fatto sentire” Amati”, scoprendo che la nostra felicità non era usare , possedere anche il mondo intero, ma era donarsi . Prima di tutto tra di noi, aprendoci così alla vita , ed accogliendo i 6 figli che Dio ci ha donato, ma anche verso gli altri. Abbiamo visto che Dio ha pian piano ricostruito il rapporto che avevamo con i nostri genitori attraverso una profonda riconciliazione , dove abbiamo scoperto che non eravamo migliori di nessuno . Quello che ci ha salvati da una morte esistenziale nella quale eravamo entrati è stato proprio questo annuncio dell’amore di Gesù Cristo, che non ha guardato ai nostri errori e ai nostri peccati.
Spinti da un forte senso di gratitudine per tanto amore e misericordia alla nostra vita, abbiamo sentito nel cuore il desiderio di dare la nostra disponibilità` a partire come famiglia in missione in qualsiasi parte del mondo e per sorteggio siamo venuti a Taiwan.
Come vi mantenete economicamente? Non trovate difficoltà a vivere in un ambiente così diverso dal vostro? I figli sono d’accordo con la vostra scelta?
Fondamentalmente viviamo della Provvidenza. La Comunità Neocatecumenale con cui condividiamo da più di 27 anni il Cammino, insieme ad altre comunità che ci conoscono , hanno la possibilità di contribuire liberamente alla missione. Stiamo sperimentando la comunione fraterna non solo spirituale, grazie alle preghiere che ci sostengono , ma anche quella materiale perchè i fratelli si privano di qualcosa per sostenere la missione: questo è davvero impressionante e lo fanno per amore a Cristo e alla Chiesa . Ma qui in missione è fantastico vedere come Dio provvede ogni giorno in modi diversi, spesso attraverso gli stessi cinesi , come per esempio la padrona di casa che ci porta spesso vestiti per bambini, oppure un`anziana signora che è andata dal direttore della scuola chiedendo di pagare le tasse scolastiche di alcuni dei nostri figli, o come chi è venuto a bussare alla nostra porta regalandoci della frutta per poi scappare via con un sorriso sulle labbra.
Le difficoltà certo non sono mancate soprattutto all`inizio, con il cibo, la lingua cinese, il clima umido , la lontananza dagli affetti; uscire soprattutto da una mentalità un pò borghese se vogliamo che avevamo portato con noi ed entrare nella precarietà della missione. Tante volte siamo stati assaliti dallo scoraggiamento, ma molte di più sono state le occasioni in cui ci siamo sentiti consolati ed incoraggiati , sperimentando ogni giorno la gioia di lavorare nella vigna del Signore.
Anche per i nostri figli vediamo che la missione è un aiuto immenso. Noi crediamo che Dio ha chiamato “tutta” la nostra famiglia. Quando erano piccoli ci siamo fatti garanti per loro nelle scelte che ritenevamo buone. Ma ora che stanno crescendo, loro stessi stanno imparando a mettersi davanti alle difficoltà affrontandole insieme al Signore. Molti dei loro coetanei hanno famiglie distrutte, dove i genitori sono separati oppure vivono tempi lunghi lontano da casa a causa del lavoro, situazioni difficili, che stanno mostrando ai nostri figli l’importanza di una famiglia cristiana . Anche loro come tutti i giovani nella fase adolescenziale attraversano ribellioni, ma vediamo che li aiuta tantissimo sia il fatto che abbiano già la loro comunità sia il fatto che ogni Domenica mattina possiamo parlare dei loro problemi durante le lodi mattutine che preghiamo tutti insieme.
Quali sono i frutti della missione per la vostra famiglia e per i Taiwanesi?
Annunciare la Buona Notizia porta diversi frutti, sia in coloro l’accolgono sia in coloro che la danno: cercheremo un pò di sintetizzare. Principalmente aiutiamo nel Seminario Redemptoris Mater per quello che riguarda gli aspetti pratici; abbiamo fatto catechesi , corsi di preparazione al matrimonio ed anche al battesimo per alcuni adulti. Ed abbiamo visto anche che la sola” presenza” di una famiglia cristiana, in un contesto pagano, evangelizza tantissimo .
Molti si chiedono che cosa siamo venuti a fare qui a Taiwan, come e` possibile avere tanti figli e vivere in maniera semplice , ma dignitosa, spesso in precarietà, senza progetti per il futuro sia nostro che dei nostri figli ma cercando di seguire la volontà di Dio giorno per giorno, e in questo rimangono colpiti.
Mauro: Quando io racconto la mia esperienza ai cinesi che abbiamo conosciuto in questi anni, restano colpiti da un aspetto in particolare, cioè dalla nostra attitudine di fronte alla morte. Diversi anni fa, mia madre si ammalò di tumore, e dopo tre mesi morì; due anni dopo anche mio fratello maggiore sposato da pochi mesi, per la stessa malattia, andò in Cielo. Noi abbiamo visto come a tutti e due che erano entrati nel Cammino il Signore ha dato una forza impressionante nell`affrontare la malattia con fede, senza ribellarsi ai piani di Dio, certi che li aspettava la Vita Eterna. Questa esperienza per noi è stata fondamentale perchè ci ha rafforzati nella speranza che la nostra vita non finisce qui sulla terra e che questa speranza è per tutti in Cristo Risorto!
A conferma di questo, tanti fratelli cinesi, si sono avvicinati a noi famiglie in missione iniziando a conoscere pian piano questa Verità: che Cristo ci ama senza condizioni e senza pretendere che noi siamo perfetti. Diversi pagani che abbiamo visto battezzare in questi anni ripetono tutti la stessa cosa :”Prima ero come morto, ora, dopo aver incontrato CRISTO ho scoperto dov’è la vera vita e la felicità che stavo cercando”. E allora ci chiediamo: non valeva la pena stare qui anche solo per vedere la vita salvata di un fratello? Certo che ne valeva la pena, certo che questo ci riempie di gioia e tanta gratitudine. Siamo spettatori di tanti miracoli: matrimoni ricostruiti come quello di una coppia della nostra comunità che dopo che è stata più volte sul punto di separarsi poi si è aperta alla vita, tanti giovani salvati da una vita senza senso . Ogni giorno abbiamo la conferma che Dio è presente e che porta a compimento questa Buona Notizia che annunciamo e questo ci spinge a trasmetterla a tanti fratelli che ancora stanno aspettando.

13 June, 2013

Intervista a Vittorio Lodolo :Prepariamoci alla persecuzione
di - Mauro Faverzani Radici Cristiane Giugno 2013


Nel mirino i cattolici, baluardo anti-laicismo

Il vicepresidente delle "Famiglie Numerose Cattoliche” prevede tempi ancora peggiori…<>. Inutile sperare aiuti dalla politica:<< ci sono categorie di sedicenti cattolici per tutti i gusti: divorzisti, abortisti, omosessuali…>>. Leggi come quella del divorzio e dell’aborto recano la firma di ministri e presidenti democristiani. E poi i DICO nel 2007 dei cattolici “adulti” Bindi e Prodi, Renzi sulla stessa linea: <>. Senza sconti.

Sempre più forti e violente si sono fatte nel mondo le pressioni per abbattere o quanto meno corrompere l'istituzione familiare: in Italia una nuova spallata è giunta dal cosiddetto movimento "grillino", in Francia dal governo Hollande, e via dicendo. Professore, perché la famiglia fa tanta paura? Perché tanta foga? E, tanto per chiarire le idee in quest'epoca di confusione, cosa deve intendersi col termine "famiglia"?

La famiglia rappresenta al contempo lo strumento e l’ambiente esclusivi attraverso cui l’uomo realizza la propria natura, perpetuando ordinatamente nel tempo la propria stirpe. Gli attacchi alla famiglia non fanno che confermare la bontà dell’istituzione familiare nell’eterno conflitto tra Bene e Male. La famiglia è l’unione perpendicolare (a croce) di due assi costituiti dai generi maschile e femminile e dalle tre generazioni (anziani, adulti, bimbi). Per ferire a morte la famiglia basta attaccare uno dei suoi due assi o – ancora meglio – aggredirli entrambi contemporaneamente con un’azione a tenaglia: ai generi verrà presentata come inutile e discriminatoria la loro fertile complementarietà, esaltando invero l’omosessualità (biologicamente sterile) come suprema realizzazione dell’individuo. Alla generazione forte (quella degli adulti) verrà fatto credere che gli anziani (i nonni), soprattutto se non autosufficienti, sono un inutile peso di cui sbarazzarsi con l’eutanasia. Lo stesso dicasi per i nascituri indesiderati o malati, dei quali ci si può liberare con l’aborto o l’infanticidio (chiamato aborto post-nascita). La famiglia è il frutto della volontà di un uomo e una donna che decidono di stabilizzare indissolubilmente la loro unione con l’intento di generare,educare e crescere dei figli. L’impegno assunto durerà tutta la vita proprio perché i figli che nasceranno sono per tutta la vita.

2) Paesi come la Francia con un esecutivo deciso ad imporre anche con la forza le cosiddette "nozze gay" il timore di una nuova persecuzione ideologica ai danni della famiglia tradizionale è più che concreta: prima l'incredibile multa ad un padre di famiglia, "reo" solo d'aver indossato la maglietta di "Manif pour tous", poi i 67 arresti. Mentre in Ecuador, Nelson Zavala, ex-candidato alle Presidenziali, è stato pesantemente multato e gli sono stati sospesi i diritti civili solo per essersi dichiarato contro i matrimoni gay. Come giudica questi episodi?

Si tratta di episodi significativi che purtroppo rappresentano solo l’antipasto delle persecuzioni cui saranno sottoposte le famiglie ed i cattolici che cercheranno di opporsi alle mistificazioni della cultura laicista. In fondo Giovanni Paolo II ci aveva avvertiti nel 1981 con la Familiaris Consortio (se le famiglie non prenderanno parte attiva alla vita politica e sociale del Paese, si troveranno a piangere quei mali cui si sono limitate ad assistere). Puntualmente si è verificato quanto profetizzato come ci ricorda lo stesso pontefice nell’Evangelium Vitae (il ventre della donna si trasforma da sacrario della vita a sepolcro del nascituro e il diritto si è mutato in delitto con l’aborto).

3) Lei ha avuto un'esperienza parlamentare: che convinzioni ne ha tratto? In Italia esiste, a Suo avviso, la volontà politica e la possibilità legislativa di agire in favore della famiglia, di incoraggiarla? Come è possibile muoversi? Che fare?

Purtroppo c’è un’indicibile confusione sul tema dei cattolici in politica. Per esemplificare basti ricordare che leggi come quella del divorzio e dell’aborto recano la firma di ministri e presidenti democristiani. Più recentemente i cattolici “adulti” Bindi e Prodi hanno proposto il riconoscimento dei DICO nel 2007. Lo stesso Renzi ribadisce con altre parole che sarà cattolico in chiesa ma politico in piazza. Vige dunque la regola che per far passare un provvedimento legislativo contro i principi non negoziabili devo farlo proporre proprio ad un politico cattolico. Credo poi che la Chiesa stessa deve riflettere sulla chiarezza del messaggio evangelico da portare ai fedeli. Alcuni pastori come Don Gallo, Don Vitaliano della Sala, Don Santoro e via dicendo, generano scandalo oltreché confusione. Tornando alla rappresentatività politica dei cattolici mi chiedo se è mai possibile che nel centrodestra non vi sia alcuno che abbia una sana condotta familiare, mentre a sinistra la possiedono in molti ma non vogliono deliberatamente tutelare i principi non negoziabili? Diviene sempre più difficile stimolare i cattolici veri ad impegnarsi in politica ma oggi occorre ripartire da zero senza dare nulla per scontato (ad esempio il fatto che il matrimonio è tra uomo e donna) e riaffermare potentemente, e in prima persona, i principi della vita, della famiglia, della libertà educativa e religiosa. Chiaro a tal proposito è stato l’orientamento al voto suggerito dal Cardinal Caffarra.

4) A Parma l'amministrazione "grillina" ha spazzato via un quoziente famiglia, cui anche molte altre realtà municipali italiane guardavano quale esempio concreto di una fiscalità attenta alle vere esigenze della famiglia. Uno strumento certamente migliorabile, perfettibile, comunque positivo e concreto. Cosa ne pensa?

La famiglia è il vero ammortizzatore sociale della crisi economica, ma nessuno sembra volersene accorgere: nemmeno i nuovi venuti che promettono il cambiamento di rotta. Grillo comanda un’armata Brancaleone senza radici se non quella del malumore. Non possiamo attenderci nulla di buono da quella parte e ne è prova il fatto che non vi è la capacità di costruire ma solo quella di opporsi a tutto mettendo il Paese in una situazione di pericoloso stallo. A ogni campagna elettorale si sente parlare di Quoziente Familiare ma, una volta chiuse le urne, tutto torna nel dimenticatoio con le ovvie conseguenze sulla fertilità delle coppie. Nonostante ciò si vogliono riconoscere diritti per le coppie di fatto, incluse quelle omosessuali.


5) Lei è Vicepresidente dell'Associazione Famiglie Numerose Cattoliche: oggi si è chiamati tuttavia a tutelare non più solo le famiglie numerose -per evidenti motivi intrinseci-, ma anche le famiglie in quanto tali. Cosa ritiene che organizzazioni quali la sua possano fare? Cosa può fare anche il singolo cittadino?

Nella Familiaris Consortio così come nel CCC si stimolano le famiglie a dar vita ad associazioni a tutela e promozione delle famiglie, riconoscendo l’importanza di un ruolo attivo ai fini politici e di rappresentanza nella società civile. Sappiamo tutti che costa fatica partecipare a riunioni e promuovere iniziative, ma oggi è necessario prendere parte almeno una – due volte l’anno a quegli eventi (Marcia per la vita, Family day etc) che rendono visibile la famiglia con i suoi bisogni e potenzialità.


Sede Nazionale via Breda 18 Castel Mella (BS) Tel. 030 2583972

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