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15 March, 2013

Kiko Argüello: «Papa Francesco è una grande speranza per la Chiesa»
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Gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale esprimono la loro gioia per l'elezione del nuovo Pontefice

ROMA, 14 Marzo 2013 (Zenit.org) - Gli iniziatori e responsabili del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernández e P. Mario Pezzi, desiderano esprimere la propria gioia per l'elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio come nuovo Papa della Chiesa, Sua Santità Francesco: «Il nome che ha scelto come Papa è già un'immagine del pontificato che porterà avanti: semplicità e umiltà» ha dichiarato Kiko Argüello.
«Siamo convinti che sia un Papa provvidenziale per questi tempi e che porterà il Vangelo in modo instancabile in tutto il mondo. È sempre stato molto vicino al Cammino ed a noi iniziatori ha sempre dimostrato il suo affetto ed espresso il suo appoggio. In vare occasioni ha presieduto celebrazioni delle comunità Neocatecumenali di Buenos Aires, come l'eucarestia del XL anniversario, nel 2008. Il Papa Francesco sarà un instancabile annunziatore del Vangelo. È senza dubbio una grande speranza per la Chiesa, e tutte le persone del Cammino Neocatecumenale preghiamo per lui e per il suo pontificato».




13 March, 2013

Papa figlio di famiglia numerosa cattolica
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ROMA - Il nuovo Papa è l'argentino Jorge Mario Bergoglio: si chiamerà Francesco I. Ha 77 anni, è un gesuita, è arcivescovo di Buenos Aires. Si tratta del primo Pontefice sudamericano, ha origini italiane. Bergoglio era anche l'unico gesuita tra i cardinali elettori (TUTTA LA SUA STORIA). Il Papa, avendo scelto il nome Francesco, ha espresso «semplicità e testimonianza evangelica» ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi il quale ha annunciato che probailmente domani il Papa andrà a pregare la Madonna a Santa Maria Maggiore.

Jorge Mario Bergoglio era già un candidato papabile nel conclave del 2005, che portò all'elezione di Benedetto XVI. L'Habemus Papam che ha annunciato al mondo il nome del nuovo Pontefice, è stato pronunciato dal cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. Boato in piazza San Pietro mentre su Twitter torna il profilo Pontifex (foto: il tweet). È in programma martedì 19 marzo alle 9.30 la messa inaugurale di insediamento del pontificato di Papa Francesco.

Il Conclave è durato poco più di 25 ore e mezza. La prima fumata nera si è avuta ieri alle ore 19.41. Oggi, fumata nera alle 11.38, poi fumata bianca alle 19.06.

«Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui». Queste le prime parole del nuovo papa. Poi ha chiesto una preghiera per il Papa Emerito. «Vi ringrazio per l'accoglienza della comunità diocesana di Roma al suo vescovo. Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI. Preghiamo insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca» (foto: Francesco I si affaccia alla finestra).



19 February, 2013

Caffarra: “Cari fedeli, ecco quali sono gli orientamenti per il voto”
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Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna offre i criteri per le imminenti elezioni. La vita, il matrimonio e la famiglia, il lavoro, l’educazione.

Nella presente circostanza che, attraverso l’imminente chiamata all’espressione del voto, coinvolge il futuro civile del Paese, l’Arcivescovo S. Em. il Card. Carlo Caffarra offre questa riflessione e criteri di orientamento.

Cari fedeli, solo dopo lunga riflessione ho deciso di dirvi parole di orientamento per il prossimo appuntamento elettorale. Di parole ne avete sentite tante in queste settimane; di promesse ne sono state fatte molte. Io non ho nessuna promessa da farvi. Spero solo che le mie parole non siano confuse con altre, perché non nascono da preoccupazioni politiche.

E’ come pastore della Chiesa che vi parlo.

1. La vicenda culturale dell’Occidente è giunta al suo capolinea: una grande promessa largamente non mantenuta.

I fondamenti sui quali è stata costruita vacillano, perché il paradigma antropologico secondo cui ha voluto coniugare i grandi vissuti umani [per esempio l’organizzazione del lavoro, il sistema educativo, il matrimonio e la famiglia …] è fallito, e ci ha portato dove oggi ci troviamo.

Non è più questione di restaurare un edificio gravemente leso. E’ un nuovo edificio ciò di cui abbiamo bisogno. Non sarà mai perdonato ai cristiani di continuare a essere culturalmente irrilevanti.

2. E’ necessario avere ben chiaro quali sono le linee architettoniche del nuovo edificio; e quindi anche quale profilo intendiamo dare alla nostra comunità nazionale. Ve lo indico, alla luce del grande Magistero di Benedetto XVI.

٭ La vita di ogni persona umana, dal concepimento alla sua morte naturale, è un bene intangibile di cui nessuno può disporre. Nessuna persona può essere considerata un peso di cui potersi disfare, oppure un oggetto – ottenuto mediante procedimenti tecnici [procreazione artificiale] – il cui possesso è un’esigenza della propria felicità.

٭ La dicotomia Stato–Individuo è falsa perché astratta. Non esiste l’individuo, ma la persona che fin dalla nascita si trova dentro relazioni che la definiscono. Esiste pertanto una società civile che deve essere riconosciuta.

Lo Stato è un bene umano fondamentale, purché rispetti i suoi confini: troppo Stato e niente Stato sono ugualmente e gravemente dannosi.

٭ Nessuna civiltà, nessuna comunità nazionale fiorisce se non viene riconosciuto al matrimonio e alla famiglia la loro incomparabile dignità, necessità e funzione. Incomparabile significa che nel loro genere non hanno uguali. Equipararle a realtà che sono naturalmente diverse, non significa allargare i diritti, ma istituzionalizzare il falso. «Non parlare come conviene non costituisce solo una mancanza verso ciò che si deve dire, ma anche mettere in pericolo l’essenza stessa dell’uomo» [Platone].

٭ Il sistema economico deve avere come priorità il lavoro: l’accesso al e il mantenimento del medesimo. Esso non può essere considerato una semplice variabile del sistema.

Il mercato, bene umano fondamentale, deve configurarsi sempre più come cooperazione per il mutuo vantaggio e non semplicemente come competizione di individui privi di legami comunitari.

٭ Tutto quanto detto sopra è irrealizzabile senza libertà di educazione, che esige un vero pluralismo dell’offerta scolastica pubblica, statale e non statale, pluralismo che consenta alle famiglie una reale possibilità di scelta.

3. Non possiamo astenerci dal prendere posizione su tali questioni anche mediante lo strumento democratico fondamentale del voto. La scelta sia guidata dai criteri sopraindicati, che sintetizzo: rispetto assoluto di ogni vita umana; costruzione di un rapporto giusto fra Stato, società civile, persona; salvaguardia dell’incomparabilità del matrimonio – famiglia e loro promozione; priorità del lavoro in un mercato non di competizione, ma di mutuo vantaggio; affermazione di una vera libertà di educazione.

Se con giudizio maturo riteniamo che nessun programma politico rispetti tutti e singoli i suddetti beni umani, diamo la nostra preferenza a chi secondo coscienza riteniamo meno lontano da essi, considerati nel loro insieme e secondo la loro oggettiva gerarchia.

4. Raccomando ai sacerdoti e ai diaconi permanenti di rimanere completamente fuori dal pubblico dibattito partitico, come richiesto dalla natura stessa del ministero sacro e da precise norme canoniche.

5. Invochiamo infine con perseveranza e fede i santi patroni d’Italia Francesco e Caterina da Siena affinché, per loro intercessione, la nostra preghiera per il Paese trovi ascolto presso il Padre nostro che ‘ci libera dal male’.

Bologna, 16 febbraio 2013

+ Carlo Card. Caffarra

Arcivescovo


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