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11 June, 2014

Lui cambia sesso ma le nozze valgono
di - Corriere della Sera

La Corte Costituzionale dichiara illegittima la norma
che annulla il matrimonio se uno dei due cambia sesso

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che annulla le nozze se uno dei due coniugi cambia sesso nella parte in cui non consente «ove entrambi lo richiedano, di mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata». Alla base il caso di una coppia di Bologna che si era vista annullare il matrimonio dopo che lui ha deciso di diventare donna e cambiare il suo nome in Alessandra.

INCOSTITUZIONALE - In sostanza — afferma la Consulta nella sentenza depositata — la legge n. 164 nel 1982, contenente norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso, è incostituzionale perché, sciolto il matrimonio in conseguenza del cambiamento di sesso, non prevede la possibilità che intervenga un’altra forma di convivenza giuridicamente riconosciuta «che tuteli adeguatamente i diritti ed obblighi della coppia medesima, con le modalità da statuirsi dal legislatore». Il pronunciamento, quindi, va letto come un forte invito al legislatore a provvedere nella direzione delle unioni civili o dei pacs per regolare forme di convivenza al di fuori del matrimonio.

DIVORZIO D’UFFICIO - Ieri alla Consulta si era celebrata l’ultima udienza di una storia iniziata nel 2009, dopo il riconoscimento del cambio di genere di Alessandra Bernaroli. Un divorzio d’ufficio che i coniugi hanno cercato di cancellare in tribunale, fino alla decisione della Cassazione di rimettere gli atti alla Corte costituzionale. Nel corso dell’udienza, l’avvocato Francesco Bilotta, che insieme alla collega Anna Maria Tonioni rappresenta la coppia, ha chiesto ai giudici di considerarsi «un organo della società civile prima che un organo dello Stato». La decisione della Corte potrebbe aprire un precedente storico: secondo le associazioni per i diritti lgbt, sarebbe uno sdoganamento delle coppie gay, anche se Alessandra rimarca che il loro «non è un caso di omosessualità, ma di transessualismo»






06 June, 2014

Per tutte le coppie che preferiscono due gatti e un cagnolino, piuttosto che fare dei figli
di -


Nella Messa a Santa Marta di ieri, il Papa ha elencato le tre caratteristiche di un autentico matrimonio cristiano: "fedeltà", "perseveranza" e soprattutto "fecondità"

CITTA' DEL VATICANO, 03 Giugno 2014 (Zenit.org) - Se a Papa Francesco gli si chiedesse: “Com’è il matrimonio cristiano?”, sintetizzerebbe il suo pensiero su questo importante Sacramento con tre aggettivi: “Fedele, perseverante, fecondo”. Ovvero, le stesse tre caratteristiche esplicate dal modo di Gesù di amare la sua Sposa, la Chiesa.
Proprio su questi temi si è incentrata l’omelia di Bergoglio di ieri durante la Messa mattutina nella Casa Santa Marta. Sarà perché nel pubblico della Cappellina c’erano una quindicina di coppie che celebravano il traguardo dei 25, 50 e 60 anni di matrimonio?
Evidentemente sì. Il Papa ha infatti tralasciato le consuete riflessioni sulle Letture del giorno, e agli sposi "d’argento", "d’oro" e "di diamante" ha preferito parlare di amore, anzi dei “tre amori” che Gesù nutre per il Padre, per la Madre e per la Chiesa.
L’amore più “grande” Cristo lo manifesta proprio per quest'ultima: la Chiesa, Sua Sposa “bella, santa, peccatrice”, ha detto il Pontefice, ma che Gesù “ama lo stesso”. Egli “sposò la Chiesa per amore”, e il suo modo di amarla esprime al meglio quelle “tre caratteristiche” su cui dovrebbe basarsi ogni unione cristiana: “È un amore fedele; è un amore perseverante, non si stanca mai di amare la sua Chiesa; è un amore fecondo”, ha spiegato Francesco.
È fedele, perché “Gesù è il fedele!”. Sempre. Come scriveva San Paolo in una delle sue Lettere: “Se tu confessi Cristo, Lui ti confesserà, a te, davanti al Padre; se tu rinneghi Cristo, Lui ti rinnegherà, a te; se tu non sei fedele a Cristo, Lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso!”. “La fedeltà è proprio l’essere dell’amore di Gesù”, ha rimarcato il Santo Padre, e questa fedeltà di Cristo per la Sua Sposa “è come una luce sul matrimonio”.
Tale fedeltà sfocia poi nella perseveranza. "Tante volte - ha osservato il Papa - Gesù perdona la Chiesa”, proprio come all'interno di una coppia dove, spesso (alle volte?), “ci si chiede perdono”. È proprio così che "l'amore matrimoniale va avanti": “La vita matrimoniale deve essere perseverante, perché al contrario l’amore non può andare avanti”.
La perseveranza nell’amore – ha sottolineato il Pontefice - è fondamentale “nei momenti belli”, ma soprattutto “nei momenti difficili”, segnati da “problemi con i figli, problemi economici, problemi qui, problemi là”. Ma se “l’amore persevera”, ha assicurato Bergoglio, “va avanti, sempre, cercando di risolvere le cose, per salvare la famiglia. Perseveranti: si alzano ogni mattina, l’uomo e la donna, e portano avanti la famiglia”.
Fedeltà e perseveranza, dunque. A queste si aggiunge la “fecondità”, che si esprime soprattutto nei Battesimi, sacramenti attraverso cui Cristo “fa feconda la Chiesa con nuovi figli”. “La Chiesa cresce con questa fecondità nuziale”, ha detto il Papa, come anche un matrimonio diventa più solido e rigoglioso quando vengono messe al mondo delle creature.
È vero che a volte questa fecondità è messa alla prova: i figli non arrivano o sono ammalati. In questi casi, ha affermato Francesco, ci sono coppie che “guardano Gesù e prendono la forza della fecondità che Gesù ha con la sua Chiesa”. Ci sono però altri casi in cui sono gli stessi coniugi a mettere alla prova la fecondità, facendo “cose che a Gesù non piacciono”.
La frecciatina del Papa è rivolta a tutti quei matrimoni “sterili per scelta”, “che non vogliono i figli, che vogliono rimanere senza fecondità”. La causa – ha affermato il Santo Padre - è la “cultura del benessere” che in dieci anni ci ha convinto che “è meglio non avere i figli, così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna, tu stai tranquillo...”.
“Ma è meglio forse - più comodo – avere un cagnolino, due gatti, e l’amore va ai due gatti e al cagnolino”, ha proseguito il Pontefice. E parlando direttamente alle coppie, ha aggiunto: “È vero o no questo? Lo avete visto voi?”. Con questa fecondità repressa, però, succede che alla fine il matrimonio “arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine”, ha avvertito il Santo Padre. Perché al matrimonio è stato tolto uno dei tre pilastri su cui poggiarsi, non si è fatto “quello che Gesù fa con la sua Chiesa: la fa feconda”.


21 May, 2014

Dl casa: Binetti (Udc), soddisfatta ok mio odg per famiglie numerose
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(ASCA) - Roma, 20 mag 2014 - La Camera ha approvato un ordine del giorno della deputata Udc Paola Binetti al Decreto casa che impegna il governo ''a valutare l'opportunita', nell'ambito del programma di ristrutturazione manutenzione del patrimonio immobiliare degli Iacp, dei comuni e degli Erp, di prevedere l'allargamento dimensionale di una percentuale delle abitazioni interessate dal programma citato, da destinare a nuclei familiari numerosi''. ''Esprimo soddisfazione, ma soprattutto - sottolinea Binetti - un auspicio affinche' attraverso l'accoglimento di questo odg si lanci un messaggio di cambiamento, passando davvero dall'affermazione dei principi alla loro applicazione concreta, rimuovendo gli ostacoli che impediscono agli aventi diritto di fruire del beneficio''. com-sgr/sam/bra




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