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04 August, 2014

Speranza per Gammy
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Coppia australiana abbandona il bimbo con sindrome di Down alla madre surrogata e ritira solo la gemella sana

ROMA, 03 Agosto 2014 (Zenit.org) - Una coppia australiana, non riuscendo ad avere figli, chiede ad una donna thailandese di 21 anni, Pattharamon Janbua, di “affittarle” il suo utero su pagamento al fine di far nascere il bimbo che era stato concepito attraverso fecondazione in vitro.
La donna, la cui famiglia è in serie difficoltà economiche, accetta di prestare il suo utero allo scopo.
Tre mesi dopo che il medico ha iniettato l'ovulo fecondato della donna australiana nel suo utero, la madre surrogata scopre però di aspettare due gemelli.
I medici, durante i controlli di routine, si accorgono successivamente che uno dei due bambini che la donna thailandese ha in grembo ha la sindrome di Down.
Alla notizia che uno dei piccoli sarebbe stato portatore di trisomia 21, la coppia australiana ne richiede l'aborto.
Pattharamon, profondamente buddhista, rifiuta di abortire per motivi religiosi e porta a termine la gravidanza.
Ma dopo che i gemelli vengono alla luce all'ospedale di Bangkok, la coppia committente porta con sé la bimba sana in Australia ed abbandona invece il piccolo Gammy, nato con sindrome di Down.
Gammy, che ora ha sei mesi, ha una seria patologia cardiaca congenita e dovrà affrontare, per salvarsi, una serie di interventi urgenti e cure mediche costose che Pattharamon, la madre surrogata, non può permettersi.
Pattharamon Janbua ha dichiarato al quotidiano Sydney Morning Herald:
“Vorrei dire alle donne thailandesi di non entrare in questo business come madri surrogate.
Non basta pensare solo ai soldi, se qualcosa va storto nessuno ci aiuterà ed il bambino sarà abbandonato dalla società. Allora dobbiamo assumerci la responsabilità per questo fatto”.
Un medico dell’ospedale dove il piccolo Gammy è nato, e che ha seguito la vicenda, ha quindi aperto una sottoscrizione online sul sito Gofundme (per chi volesse partecipare questo è il link).
Viene lanciata così una campagna di raccolta fondi per pagare le spese mediche intitolata Hope for Gammy, che viene subito inondata da donazioni da tutto il mondo.
Abbiamo chiesto l'opinione su questa vicenda a Jean-Marie Le Méné, Presidente della Fondazione Jérôme Lejeune, organizzazione benefica la cui missione è quella di continuare il lavoro del professor Jérôme Lejeune (scopritore della causa della sindrome di Down) nel campo della ricerca scientifica, della cura e della difesa della vita, che così ha commentato:
“Questo caso era prevedibile per due ragioni:
- in primo luogo, le gravidanze gemellari sono molto più frequenti nei casi di procreazione assistita. Dunque questo genere di situazioni rischia di essere frequente. Si incontreranno così delle coppie che, anche senza che uno dei loro gemelli sia malato, rifiuteranno di avere due figli semplicemente perché ne avevano “ordinato” solo uno;
- in secondo luogo, la madre surrogata non è sempre disposta ad abortire, soprattutto nel caso di una gravidanza gemellare, in cui ciò risulta più complicato.
In sintesi, forse la nascita di questo bambino trisomico che suscita uno slancio di generosità nel mondo intero, ci salverà dalla legalizzazione della maternità surrogata.”


25 July, 2014

Giovanni Paolo II e Gianna Beretta, santi patroni dell’Incontro Mondiale delle Famiglie 2015
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"L'amore è la nostra missione: la famiglia pienamente viva" sarà il tema del raduno che migliaia di famiglie svolgeranno a Filadelfia nel settembre 2015

ROMA, 23 Luglio 2014 (Zenit.org) - L’arcivescovo di Filadelfia, mons. Charles J. Chaput, ha ufficialmente annunciato che san Giovanni Paolo II (1920-2005) e santa Gianna Beretta (1922-1962) saranno i santi patroni dell’Incontro Mondiale delle Famiglie 2015, che si terrà nel settembre del prossimo anno nella città statunitense. Mons. Chaput l’ha comunicato domenica 20 luglio durante la Messa celebrata nella cattedrale dei santi Pietro e Paolo.
“San Giovanni Paolo II e Santa Gianna sono stati scelti come i due degni santi patroni per guidare tutti nella preparazione e partecipazione a questo evento internazionale, in quanto incarnano pienamente la storia, la missione e il tema dell’Incontro Mondiale delle Famiglie 2015”, ha dichiarato l’arcivescovo.
Entrambi – ha proseguito Chaput – “avevano un profondo e costante impegno nel rafforzare la famiglia sostenendola con amore. Questo storico evento darà a migliaia di persone di tutto il mondo l'opportunità di condividere lo stesso impegno dei nostri santi patroni”.
San Giovanni Paolo II fu del resto il primo Papa a visitare la città di Filadelfia nell’ottobre del 1979, celebrandovi la Messa al Logan Circle, alla quale parteciparono quasi un milione di persone. Quindici anni più tardi, nel 1994, Karol Wojtyła organizzò il primo Incontro Mondiale delle Famiglie, con l’obiettivo di rafforzare i legami sacri della famiglia in tutto il mondo. Il giorno della sua canonizzazione, avvenuta lo scorso 27 aprile, papa Francesco lo definì il “Papa della famiglia”.
Pediatra e madre di quattro figli, santa Gianna Beretta è conosciuta soprattutto per il suo amore totalmente disinteressato, quando, colpita da un tumore, scelse di rinunciare alle cure per non compromettere la vita del quarto figlio che portava in grembo. Beatificata da Giovanni Paolo II nel 1994 – l’anno del primo Incontro Mondiale delle Famiglie -, Gianna Beretta fu canonizzata da Papa Wojtyła nel 2004. È la patrona delle mamme, dei medici e dei bambini non ancora nati.
Per commemorare l'annuncio dei santi patroni, mons. Chaput ha concluso la Messa con la benedizione di una reliquia di papa Giovanni Paolo II, chiedendo la sua intercessione celeste. Si tratta di una reliquia con il sangue del Pontefice polacco, che non coagula e rimane liquido.
Migliaia di famiglie provenienti da tutto il mondo si riuniranno dal 22 al 27 settembre 2015 a Filadelfia, nello Stato americano della Pennsylvania, per l'VIII Incontro Mondiale delle Famiglie. L’incontro – spiegò mons. Chaput nel marzo scorso durante la presentazione in Vaticano - vuole essere “un dono non solo per i cattolici di Filadelfia, ma per tutte le persone di buona volontà che vivono nel Commonwealth della Pennsylvania, nelle regioni vicine e nel resto del mondo”. “Chiunque abbia un cuore generoso sarà il benvenuto, e nei mesi futuri io lavorerò a stretto contatto con i miei confratelli nell’episcopato, per incoraggiare le famiglie di tutto il mondo a venire a Filadelfia nel 2015”, ha concluso.


23 July, 2014

Contro aiuto per la vita mangiagalli
di - fnc


Vi informiamo che il centro per la vita mangiagalli organizza il charity party
GALA CAV 2014
Lunedi 15 settembre 2014 ore 19.30
palazzo lisimbardi - corso Monforte,15

siete tutti invitati per confermare il nostro si alla vita

fnc




Sede Nazionale via Breda 18 Castel Mella (BS) Tel. 030 2583972

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