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13 July, 2016

Gender. Gandolfini: “MIUR faccia chiarezza sulla lotta alla discriminazione”
di -


Gender. Gandolfini: “MIUR faccia chiarezza sulla lotta alla discriminazione”
Posted by Redazione on 4 July, 2016



Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli è tornato ad esprimere le preoccupazioni delle famiglie che hanno partecipato ai Family Day.
“Mentre siamo in attesa di conoscere il lavoro della Commissione del Ministero – ha dichiarato in una nota il neuropsichiatra – circa la proposta di Linee Guida sull’articolo 1 comma 16 della legge cosiddetta ‘Buona Scuola’, relative all’attivazione di percorsi educativi di lotta alla ‘discriminazione per orientamento di genere’, confermiamo la ferma volontà delle nostre famiglie a collaborare solo se ci sarà chiarezza assoluta dei contenuti”.
“Il contrasto ad ogni forma di violenza – culturale, verbale o fisica – rivolta verso chiunque – prosegue Gandolfini – è un caposaldo indiscutibile di una società civile, chiaramente espresso dalla nostra Costituzione. L’educazione scolastica deve muoversi in questa direzione”.
“Altresì non è ammissibile che, utilizzando questo nobile scopo – aggiunge il presidente del Comitato promotore del Family Day – si propongano percorsi educativi che educhino alla libera scelta dell’identità di genere, come accaduto nel 2013 con la scandalosa strategia UNAR – Associazioni LGBT. L’UNAR torni a fare il suo mestiere e ci fornisca dati certi sulla discriminazione di cui sono vittime i disabili, gli immigrati, i bimbi obesi, dichiarando altresì, come rilevato da OSCAD, che in Italia la piaga del bullismo omofobico è fortunatamente quasi irrilevante”.
“Nel rinnovare la nostra assoluta fiducia nel lavoro che vedrà FONAGS come importante interlocutore – conclude Gandolfini – vogliamo ricordare il momento delicato che il mondo educativo sta vivendo, considerato che sono già state depositate in Parlamento ben otto proposte di legge per l’introduzione dell’educazione sentimentale nelle scuole italiane. L’assoluta centralità del diritto di scelta dei genitori e l’assunto culturale che nel nostro Paese ‘genere’ significa ‘sesso’ – quindi, due generi, due sessi – devono tradursi nell’adozione di strumenti procedurali concreti, che abbiamo già proposto al MIUR”.


06 July, 2016

Gender /Gandolfini: “Una farsa la convocazione al MIUR. Basta ambiguità”
di - comitato difendiamo i nostri figli


"La convocazione al MIUR delle associazioni dei genitori del FONAGS per ricevere l'elaborato
della Commissione sulle Linee Guida per l'applicazione del comma 16, art. 1 della legge Buona
Scuola - ove si parla di lotta alle discriminazioni sulla base dell'identità e dell'orientamento di
genere - si è rivelata una vera farsa", dichiara Massimo Gandolfini, presidente del Comitato
Difendiamo i Nostri Figli, anima dei due ultimi Family Day.
"Il documento non è stato consegnato ai presidenti delle associazioni, asserendo che esso deve
ancora passare per l'approvazione dei competenti Ministri, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità.
Oltre a stigmatizzare un comportamento palesemente irrispettoso nei confronti dei presidenti e
delle associazioni da essi rappresentate, dobbiamo confermare la nostra preoccupazione",
prosegue Gandolfini. "Sperando di venire smentiti dai fatti, abbiamo la sensazione che la
questione di fondo sia scippare i genitori del ruolo decisionale che in primis spetta loro, a vantaggio
di impostazioni ideologiche tipiche del politicamente corretto".
"Ci chiediamo - si interroga Gandolfini - quale spazio di modifica potrà esserci su un documento
che ha già ottenuto il sostegno del Governo. Il confronto e il dialogo vengono ancora una volta
negati con imposizioni autoritarie. I genitori del Family Day confermano che, se non si uscirà da
ogni ambiguità, riconoscendo apertamente la libera scelta della famiglia in temi eticamente
sensibili - quali l'educazione all'affettività e alla sessualità - e dichiarando che nella storia e nella
cultura italiana esistono solo due generi - due sessi - non mancheranno di fare sentire alta la loro
voce".
"Avevamo evidentemente ragione - conclude Gandolfini -, nel dichiarare che l'indole autoritaria
dell'esecutivo, e le strategie contro la vita e la famiglia, vanno fermate con tutti i mezzi democratici
possibili".
Roma, 06 luglio 2016 Comitato Difendiamo i Nostri figli
Ufficio Stampa
Cell. 393 8182082



28 June, 2016

Stepchild adoption. Bagnasco: “Noi vescovi addolorati, l’avevamo previsto…”
di -


Stepchild adoption. Bagnasco: “Noi vescovi addolorati, l’avevamo previsto…”



È stata molto netta la reazione del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla notizia della sentenza della Corte di Cassazione sulla stepchild adotion.
“Sono molto addolorato, noi vescovi siamo molto addolorati, perché si realizza quello che abbiamo sempre previsto, pensato, non ci voleva poi molto, ma che certamente non è un vantaggio per i bambini”, ha dichiarato il cardinale a Genova durante il congresso su Cristianesimo d’occidente e d’oriente.
Il porporato aveva previsto “tante volte” che si sarebbe arrivati ad uno sdoganamento dell’adozione per coppie omossessuali.
“Anche nell’ultima prolusione di maggio, all’assemblea generale dei vescovi, sono tornato su questo argomento – ha ricordato -. Sembrava che si facesse una profezia di sventura, senza fondamento. Molti quasi si sono scandalizzati, e invece si verifica nei fatti”.





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